Racalmuto,ecco chi è Salvatore Petrotto

RACALMUTO. Salvatore Petrotto, 49 anni compiuti una settimana fa, il sindaco di Racalmuto che si è dimesso dopo essere stato indagato per favoreggiamento nei confronti del boss agrigentino Maurizio Di Gati, è un docente di lettere in un istituto professionale prestato alla politica.
A Racalmuto, il 'paese della ragione' che ha dato i natali a Leonardo Sciascia, è al suo terzo mandato come sindaco dopo numerosi cambi di casacca. Petrotto comincia a far politica attiva negli anni Novanta con la Rete di Leoluca Orlando, che lo candida senza successo anche alle nazionali e alle regionali. Viene eletto sindaco di Racalmuto nel 1993 e lo rimarrà fino al 2002. Alle amministrative del 2007 torna in pista fra le fila di Italia dei valori, e viene eletto sindaco per le terza volta. Nel 2009 la spaccatura con Idv diventa incolmabile e Petrotto si avvicina, senza però mai essere tesserato, all'Mpa. Nell'ultimo anno, il sindaco aveva manifestato simpatie per il Partito del sud dell'ex sindacalista Beppe De Santis.
Lo scorso anno, prima di venire coinvolto in un'inchiesta per spaccio di droga, Petrotto aveva ammesso d'aver fatto uso di cocaina, precisando però che si trattava "di episodi sporadici collegati ad un momento particolare della mia vita". Nel 2009, nell'ambito di un'altra operazione antidroga venne arrestato il suo assessore ai Lavori pubblici. E' stato accusato, sempre nel 2010, di concussione: avrebbe chiesto denaro all'amministratore delegato della società idrica Girgenti Acque.

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