Palermo, anche la spiaggia dell'Arenella tra i rifiuti

L'arenile sommerso da bottiglie di vetro rotte, cartacce, pacchi di sigarette, erbacce e legna. E ci sono anche le carcasse d'auto

PALERMO. E come l’anno scorso, e come l’anno prima, la spiaggia dell’Arenella, quando arriva l’estate al mare, è sempre coperta da rifiuti di ogni genere. «Grandi classici», come bottiglie di vetro rotte, cartacce, pacchi di sigarette, erbacce, legna. Ci sono pure le ormai famose (anzi, famigerate) carcasse d’auto a dominare la scena, con i fari (spenti) puntati dritti verso i bagnanti: almeno cinque vetture in attesa di rimozione. Che chissà quando arriverà.



L’Arenella, dove ieri si è recato il camper del Giornale di Sicilia, è come le altre spiagge del capoluogo, sempre più dimenticate: rifiuti, sporcizia e abbandono rovinano i tratti di costa per la libera balneazione, e da Mondello a Vergine Maria sono puliti solo i tratti di costa affidati ai privati, in quella che ormai sembra diventata una consuetudine nel capoluogo. Un’abitudine, appunto, ai quali i bagnanti sembrano essersi quasi adeguati, visto che vanno a farsi il bagno nonostante ci siano pericolosi pezzi di vetro, cartacce e ogni genere di rifiuti a pochi centimetri dai loro teli da mare. Che dovrebbero fare, visto che in tutta Palermo c’è lo stesso problema? I residenti dell’Arenella fanno quel che possono per mantenere la zona decorosa, ma le forze e i mezzi sono quelli che sono. «Siamo dei volontari che manteniamo pulito quel che possiamo – dice Salvatore Galioto, gestore di un bar – togliamo i rifiuti, innaffiamo anche le piante ma è tutto inutile, la sporcizia c’è sempre, e nessuno ci dà una mano. Per non parlare di quando arrivano le tendopoli abusive, che lasciano immondizia dappertutto da giugno fino ad agosto inoltrato, e i controlli sono inesistenti».


Carmelo Militante non può che essere d’accordo: «C’è troppa poca pulizia nella spiaggia dell’Arenella e anche in tutta la zona. Soprattutto di notte, i ragazzi accendono falò in spiaggia, buttano bottiglie, fanno quello che vogliono. Perché nessuno fa niente per controllare la zona?». Giuseppe Arena cammina in bicicletta e si guarda intorno quasi disgustato: «Ogni anno lo stesso problema, ormai ci siamo quasi rassegnati. Ci sono tanti problemi ma le soluzioni sembrano veramente lontane». Armando Marino è venuto di buon mattino a godersi la splendida giornata di sole a mare, lontano da ogni pensiero: «Possiamo dire di tutto, ma la verità – dice – è che la colpa è dell’inciviltà della gente. Non è possibile venire in spiaggia e lasciare i rifiuti per terra, ci lamentiamo delle istituzioni ma in questo caso la colpa è soprattutto di chi frequenta questo posto». Stella Brancato prende il sole sulla spiaggia, a pochi centri menti da lei c’è una bottiglia di birra rotta in mille pezzi: «Ci dispiace per la situazione – dice – speriamo che possano fare qualcosa al più presto». Anche Rosy Costa è scesa da casa presto per la tintarella: «È un peccato davvero – dice – è un posto bellissimo, basta guardarsi intorno, e senza spazzatura e sporcizia sarebbe perfetto». E con Monte Pellegrino alle spalle e un mare mozzafiato davanti, con tutte le insenature delle coste che si vedono splendide all’orizzonte, è davvero difficile darle torto. Come una gemma nella spazzatura. Letteralmente.

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