Bagheria, donna muore durante un esame medico

La donna, 42 anni, originaria di Partinico, stava facendo un elettrocardiogramma a Villa Santa Teresa. Prima di morire ha inviato un sms al marito

PARTINICO. «Qui c’è tanta confusione e i medici non sanno cosa fare»: è stato l’ultimo contatto, tramite sms, tra Enza Maria Barbarotto e la sua famiglia. La donna, 42 anni, si è improvvisamente accasciata a terra ed è morta.  Il triste epilogo martedì mattina (ma soltanto ieri è trapelata la notizia) a Villa Santa Teresa di Bagheria. Ora è scesa in campo la Procura per appurare cosa abbia provocato il decesso della paziente.

Al momento la vicenda presenta dei contorni oscuri perché i familiari raccontano che da oltre un mese la propria congiunta peregrinava di ospedale in ospedale per capire il perché di quel senso di spossatezza che sentiva perennemente. L’ultima tappa era stata al Policlinico di Palermo dove anche qui non è stato possibile diagnosticare con certezza i suoi malori. Ecco perché i medici le avevano consigliato di fare ulteriori accertamenti.

La quarantaduenne, che abitava a Partinico insieme al marito e ad una figlia di appena 7 anni, aveva deciso di provare anche con il centro medico bagherese. «Era sottoposta ad elettrocardiogramma – dice la responsabile dell’ufficio comunicazione di Villa S. Teresa, Lidia Di Lorenzo – e prima che si accingesse a salire sul tapis roulant per una prova di sforzo per testare la frequenza cardiaca si è accasciata a terra». Gli stessi vertici del centro diagnostico hanno immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Bagheria i quali, a loro volta, hanno girato la comunicazione al magistrato di turno. Il medico legale, incaricato di accertare le cause del decesso, ha detto che si è trattato di «morte naturale».
Il magistrato comunque, raccogliendo le testimonianze dei familiari, ha disposto un esame autoptico sul cadavere della donna che sarà effettuato nelle prossime ore al Policlinico di Palermo. In particolare si vuole capire se in questo mese, durante il quale la donna accusava dei malori, i medici delle varie strutture ospedaliere interpellate abbiano fatto tutto quanto era possibile per salvarla. Il magistrato vuole soprattutto ricostruire il perché la Barbarotto ha scritto quel messaggio al marito pochi minuti prima di morire. Dalla Villa S. Teresa però garantiscono che almeno per quel che riguarda la loro struttura è stato fatto tutto il possibile: «Era la prima volta che la donna veniva da noi – aggiunge Lidia Di Lorenzo – ed è stata sottoposta ad accertamenti per capire quale potesse essere il suo disturbo. Di certo mai e poi mai un elettrocardiogramma può essere causa di morte». La Barbarotto lavorava negli uffici sanitari di via Kennedy, a Partinico. Il marito, impiegato al Comune di Partinico, non riesce ancora a darsi pace che la sua Enza Maria non sia più al suo fianco.

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