Palermo, sbloccati subito fondi da 7 milioni per gli autocompattatori

La giunta comunale ha approvato una delibera con cui si prende atto delle precisazioni fornite da Amia sui mezzi e del parere positivo del ragioniere generale del comune, sbloccando così le risorse finanziarie che serviranno all'acquisto di 30 mezzi

PALERMO. Saranno subito sbloccati gli oltre 7 milioni di euro destinati dal comune ad Amia, a valere sui fondi Cipe, per l'acquisto di nuovi autocompattatori. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Diego Cammarata, ha approvato questo pomeriggio una delibera con cui si prende atto delle precisazioni fornite da Amia sui mezzi e del parere positivo del ragioniere generale del comune, sbloccando così le risorse finanziarie che serviranno all'acquisto di 30 autocompattatori.    La situazione si è risolta grazie all'intervento diretto del sindaco Cammarata che oggi ha riunito dirigenti del comune ed Amia ottenendo i chiarimenti necessari per l'approvazione della delibera.


L'Amia, infatti, ha precisato che i 7 milioni e 479 mila euro destinati all'acquisto di automezzi riguardavano 22 autocompattatori destinati alla raccolta ordinaria (rientranti quanto a costo all'interno della tranche dei fondi Cipe di 4.900.000,00 euro riservata proprio a questo scopo) mentre  2 milioni e 350 mila euro sono destinati ad autocompattatori destinati alla raccolta differenziata e quindi rientrati nell'ambito della quota di 4.431.000,00 euro che nel cronoprogramma Cipe, approvato dal Ministero, fa appunto riferimento specifico alla estensione del progetto di raccolta differenziata. Con questi chiarimenti, il ragioniere generale Basile ha dato parere positivo alla delibera che è stata approvata dalla giunta comunale in pochi minuti.    "Sono soddisfatto di potere consentire ad Amia l'utilizzo di queste risorse, che permetteranno all'azienda di dotarsi di ben 30 nuovi autocompattori con un evidente miglioramento della qualità del servizio di raccolta tanto differenziata quanto tradizionale", commenta il sindaco Cammarata. "I fondi Cipe - aggiunge - devono essere utilizzati presto e bene e non intendo tollerare che cavilli o ritardi burocratici, interpretazioni finanziarie o normative rallentino o addirittura blocchino tale utilizzo".

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