Balzaretti-Abbagnato, tutto pronto per un matrimonio da sogno

Folla di vip alle nozze tra il calciatore del Palermo e la ballerina. La Mantia e Giunta ai fornelli, tra gli invitati Renzo Rosso, patron di Diesel, Dolce e Gabbana, Ficarra e Picone

PALERMO. Il matrimonio dell’anno. Folla di vip, cuochi di grido, location mozzafiato. Federico Balzaretti, difensore del Palermo ed Eleonora Abbagnato, etoile all’Opera di Parigi, sono convolati a nozze ieri. Alla Cappella Palatina nel pomeriggio, poi tutti a Mondello a Le Terrazze, lo stabilimento liberty gestito dal patron dell’Italo Belga Gianni Castellucci. Tra i vip invitati spiccano alcuni nomi: quelli degli stilisti Stefano Gabbana e Domenico Dolce che hanno realizzato l’abito da sposa di Eleonora. E poi Renzo Rosso patron di Diesel, i comici Ficarra e Picone, e si sussurra che tra gli invitati ci fosse anche Carla Bruni la première dame di Francia. Le foto delle nozze sono di pertinenza di un noto settimanale che ha avuto l’esclusiva. Mentre il ricevimento è stato affidato a due cuochi siciliani. Un menu realizzato a quattro mani, quelle di Filippo La Mantia e Natale Giunta: il primo arrivato da Roma dove lavora al ristorante del Majestic di via Veneto; l’altro è ormai un volto notissimo grazie alla sua partecipazione alla Prova del Cuoco di Antonella Clerici e oggi guida, a Palermo, una avviatissima società di catering chiamato da destra e da manca.
Cosa hanno mangiato gli sposi e i loro circa 190 invitati? «Menu siciliano, un richiamo alle origini di Eleonora ed è quello che faremo assieme a Natale», rivela Filippo la Mantia che ha portato con sè due suoi collaboratori fidati, entrambi palermitani: Natale Contino e Roberto Caruso. In cucina una brigata di venti persone. Ed ecco il menu: «Assaggini di cibo di strada, gambero rosso di Mazara con sorbetto di arancia sanguinella, parmigiana con cioccolato di Modica, per cominciare», dice Natale Giunta. E ancora: timballetto di anelletti al forno, la pasta col pesto di agrumi e la bottarga di tonno, il tonno ammuttunnatu, il maialino di suino nero dei Nebrodi laccato con miele di zibibbo di Pantelleria e con insalatina di pomodorini e capperi. E poi trionfo di pasticceria, sfoglie di cannolo, cassatelle, ed altro ancora. Il vino, bianchi e rossi rigorosamente siciliani, di una nota cantina. Alla fine, musica per tutti con la cornice del mare di Mondello.

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