"Pizzo a un imprenditore", arrestato cugino di un boss catanese

In manette Giuseppe Buda, di 34 anni, cugino del noto boss Orazio Privitera, detenuto al 41 bis

CATANIA. Avrebbe chiesto il pagamento del 'pizzo' per "mettersi a posto" all'amministratore di una società che gestisce il parcheggio di un ospedale della città. Per questo motivo agenti della Squadra Mobile di Catania hanno arrestato Giuseppe Buda, di 34 anni, cugino del noto boss Orazio Privitera, detenuto al 41 bis - ora accusato di estorsione aggravata dai metodi e dalle finalità di mafia.
Gli agenti hanno bloccato sia l'imprenditore che Buda, sospettato di essere inserito in contesti mafiosi, nel momento della consegna della "rata" di giugno, 800 euro. Le indagini erano cominciate dopo che l'imprenditore aveva detto alla polizia di essere stato avvicinato da Buda - che lavora in una cooperativa di servizi che fornisce personale ausiliario alle aziende ospedaliere - che gli aveva detto che doveva "mettersi a posto".
L'imprenditore non aveva però fornito successivamente nessuna altra informazione nonostante le indagini, coordinate dalla Dda, abbiano documentato contatti tra Buda e l'imprenditore. L'imprenditore ha ammesso che gli 800 euro costituivano la mensilità del pizzo di giugno che era costretto a versare a Buda come esponente della 'famiglia' che rappresentava.

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