Crolli Agrigento, Procura: sì a proposta del Comune

AGRIGENTO. La procura di Agrigento ha accolto la controproposta, redatta dal Comune, per la messa in sicurezza del muro pericolante e la raccolta di parte delle macerie del nobiliare palazzo Lo Jacono - Maraventano, crollato all'alba del 25 aprile, nel quartiere di Santa Maria dei Greci. Pochi giorni dopo il crollo, i consulenti nominati dalla procura avevano dato indicazioni al Comune su come procedere, ma per mettere in pratica le direttive dei periti servivano dai 600 agli 800 mila euro. Soldi che il Comune non ha. L'Utc ha stilato una controproposta di interventi che è stata accolta dai Pm Arianna Ciavattini e Santo Fornasier e dall'aggiunto Ignazio Fonzo che sono titolari del fascicolo di inchiesta, al momento ancora contro ignoti, per il crollo del palazzo, ritenuto bene monumentale.
“Con il sì della procura che chiaramente ha raccomandato che vengano posti in essere alcuni  accorgimenti - spiega il sindaco di Agrigento Marco Zambuto - potremo mettere in sicurezza l'area e raccogliere le macerie spendendo circa 300 mila euro. Adesso dovremo redigere un progetto esecutivo, e per farlo serve un urbanista capace. Motivo per il quale mi rivolgerò all'università di Palermo. Questo progetto dovrà poi essere approvato dalla Sovrintendenza e dal genio civile e se nel frattempo arriveranno i finanziamenti promessi da Governo e Regione potremo passare alla fase operativa e liberare dalla montagna di macerie il quartiere di Santa Maria dei Greci”

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