Palermo, liquami in via Tiro a Segno

Una settimana dopo lo spurgo è tutto come prima. Nel fine settimana interverranno Amap e Coime

PALERMO. In via Tiro a Segno melma e liquami fuoriescono nuovamente dalla fognatura. Dopo una settimana dallo spurgo effettuato dagli operai dell’Amap è tutto come prima. Nel posteggio si è formata un’enorme pozzanghera, l’aria è irrespirabile e le zanzare popolano la zona. Nonostante i continui interventi dell’Amap, nel complesso di alloggi popolari che si trova lungo la via, molte famiglie sono costrette a vivere con il rischio di contrarre qualche infezione ma soprattutto in balìa dei cattivi odori: “Siamo privi di aprire le finestre – spiega Filippa Ferrante – per la paura che entrino le zanzare, i topi e gli scarafaggi. Inoltre non sappiamo dove fare giocare i nostri figli”. Anziani, donne gravide e bambini affetti da patologie vivono in un ambiente malsano. “Soprattutto con l’arrivo dell’estate – dice Giuseppe Federico, consigliere provinciale – tutti questi disagi saranno elevati all’ennesima potenza. I residenti hanno diritto ad una fognatura come si deve”.
Il problema deriva dalle pompe di sollevamento probabilmente guaste o addirittura inesistenti che  non permettono il collegamento alle rete fognaria principale.
L’ultimo intervento tampone effettuato dall’Amap risale allo scorso 27 maggio dopo che la redazione mobile del Giornale di Sicilia era giunta in via Tiro a Segno per raccontare i disagi dei residenti. L’allora assessore alle Manutenzioni Sergio Rappa, intervenuto ai microfoni di Ditelo a Rgs, aveva mandato una squadra dell’Amap a spurgare la fognatura: “per risolvere definitivamente il guasto – aveva spiegato –occorre intervenire sul sistema di sollevamento della fognatura”. Compito che non appartiene all’Amap, che può solo ripulirla.
In realtà, spiegano dal Comune, a intervenire dovrebbe essere lo stesso condominio che però non si è costituito tale. Sarebbe questa la base del problema: manca il condominio a cui spetterebbe la manutenzione ordinaria della fognatura. “Con il tempo – spiega Girolamo Sparti, il dirigente del servizio fognatura dell’Amap – i liquami e i vari detriti la otturano provocandone il guasto”.
Quindi, anche se l’impianto venisse cambiato il problema si ripresenterebbe per la mancanza di manutenzione ordinaria. “Noi interverremo solo perché c’è il rischio di igiene ambientale – afferma Michele Pergolizzi, attuale assessore alle Manutenzioni –. Nel prossimo fine settimana l’Amap pulirà nuovamente la fognatura affinché gli operai del Coime potranno accertarsi della natura del problema e intervenire sul guasto”.

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