Formazione, possibili nuovi contratti

La Regione ha concesso una deroga al blocco fissato nelle scorse settimane: l’obbiettivo è consentire il regolare inizio dei nuovi corsi. Intanto ieri sera in un vertice con i sindacati, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore alla Formazione Mario Centorrino si sono impegnati a trovare le risorse mancanti usando fondi regionali che saranno liberati usando i fondi Fas per investimenti

PALERMO. Sbloccate le assunzioni negli enti della Formazione. La Regione ha concesso una deroga al blocco fissato nelle scorse settimane: l’obbiettivo è consentire il regolare inizio dei nuovi corsi. Intanto ieri sera in un vertice con i sindacati, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore alla Formazione Mario Centorrino si sono impegnati a trovare le risorse mancanti usando fondi regionali che saranno liberati usando i fondi Fas per investimenti.
Quanto agli stipendi non pagati di gennaio e febbraio è stato annunciato una rimodulazione dei piani o un avviso aggiuntivo per coprire i salari non corrisposti. Si va verso il finanziamento anche per gli enti indebitati: dei 200 a rischio, soltanto una ventina, quelli nelle condizioni economiche più gravi, non dovrebbero essere finanziati, mentre gli altri dovrebbero poter iniziare regolarmente i corsi. «Abbiamo ottenuto anche la costituzione di un tavolo di crisi – dice Michele Pagliaro, Cgil – che chiedevano da settembre. Ci sono responsabilità sia degli enti che della Regione – dice Pagliaro – e noi abbiamo chiesto un atto per sbloccare la situazione. Sarebbe paradossale non poter partire per intoppi risolvibili».

Secondo quanto stabilito dall’assessorato per «consentire l’inizio dei corsi del Prof 2011, il piano dell’offerta formativa, gli enti per figure necessarie e non presenti in organico potranno essere autorizzati all’instaurazione di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, prestazioni professionali e collaborazioni occasionali per il solo periodo del progetto». Centorrino spiega anche che «sarà eliminato il vincolo di spesa per gli enti che nel 2010 avevano un parametro inferiore rispetto al 2011». Claudio Barone, Uil afferma: «Aspettiamo adesso che il governo recepisca i fondi e definisca al più presto come utilizzarli per evitare la messa in mobilità di migliaia di lavoratori e per pagare finalmente gli stipendi arretrati». La Cisl si dice «preoccupata per la situazione» e ieri ha tenuto un’assemblea con centinaia di lavoratori «anello debole del sistema per i quali sollecitiamo – dichiara Maurizio Bernava, segretario generale – tutele sociali e garanzie di reddito».

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