Prova sulla vicina il veleno per il marito: donna si autodenuncia nell'Ennese

Per la cinquantenne l'accusa è di lesioni aggravate. In un bicchiere d'acqua aveva sciolto compresse di farmaci e zucchero che ha poi dato all'amica per verificarne l'efficacia. Il micidiale mix era destinato al coniuge da lei sospettato di tradimento

PIAZZA ARMERINA. Stanca dei presunti tradimenti del marito ha preparato un miscuglio di farmaci per provare ad avvelenarlo; prima, però, ha preferito testare gli effetti della sostanza sulla vicina di casa che, per fortuna, si é salvata.
Così una 50enne è stata denunciata dalla polizia a Piazza Armerina (En): l'accusa è di lesioni aggravate. La donna si è praticamente costituita al commissariato, dopo avere offerto un bicchiere d'acqua, nella quale aveva sciolto compresse di farmaci e zucchero, ad una giovane vicina di casa, per verificare l'efficacia di micidiale mix.     
La donna ha fatto finta di bere assieme alla vicina che, dopo avere mandato giù l'acqua, ha detto di sentire un sapore cattivo. Colta dal rimorso, la donna si è presentata in commissariato ed ha confessato il fatto. La giovane vicina, che a quanto sembra adesso gode di buona salute, è stata raggiunta dagli agenti nella propria abitazione, quindi trasportata dal 118 nell'ospedale 'Chiello' di Piazza Armerina, dove è rimasta in osservazione per qualche ora, infine è stata dimessa con una prognosi di tre giorni.     
La donna ha raccontato che, stanca dei presunti tradimenti del marito, alcuni giorni fa avrebbe deciso di avvelenarlo. Ha dunque rubato alcuni farmaci alle figlie, nella speranza di creare un miscuglio micidiale, sciogliendo compresse di vario tipo in un bicchiere d'acqua e gassosa. L'obiettivo era quello di avvelenare il coniuge non appena avrebbe fatto ritorno a casa.

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