Usura, due fratelli arrestati nel Ragusano

RAGUSA. Due fratelli di Pozzallo, Giorgio e Salvatore Civello, di 57 e 62 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Modica con l'accusa di usura, estorsione aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco. Nell'indagine è coinvolto anche C.I., direttore della filiale della Banca agricola popolare di Ragusa di Pozzallo che, secondo l'accusa non avrebbe consigliato ai clienti in difficoltà economica le soluzioni personalizzate della banca.     Il gip ha disposto per il direttore della filiale una misura interdittiva di due mesi, che gli impedisce di esercitare attività professionali ed imprenditoriali connesse all'esercizio del credito. L'inchiesta è partita agli inizi del 2010, dopo una denuncia presentata da una delle numerose vittime, ormai esasperata per l'insostenibilità degli interessi e dei debiti. I militari hanno così individuato i fratelli Civello, titolari di due esercizi commerciali a Pozzallo. I due avrebbero costretto, secondo i pm, le vittime a pagare interessi mensili che si aggiravano attorno al 20/30 per cento e, in alcuni casi - per via di incrementi nel tempo dovuti a mancati pagamenti - sarebbero arrivati anche al 1000 per cento. Salvatore Civello era stato già arrestato nel settembre 2010 quando, nel corso di perquisizione domiciliare, venne trovato in possesso di una pistola calibro 7,65, e 7 cartucce.

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