Barcone a picco, annegati 150 clandestini

L’imbarcazione affondata tra martedì sera e mercoledì al largo dell'isola di Kerkennah. L'Onu precisa: "Non sono stati recuperati"

TUNISI. I 150 clandestini naufragati al largo della Tunisia ieri, i cui corpi senza vita risultavano secondo alcune fonti "recuperati" sulla costa, sono da considerarsi al momento "annegati". E' quanto si afferma questa sera in un comunicato dell'Unhcr in cui si precisano le informazioni diffuse in precedenza sulla vicenda.


"Sono almeno 150 le persone annegate e molte risultano ancora disperse a seguito del capovolgimento di un'imbarcazione al largo delle coste tunisine nel pomeriggio di mercoledì. Si tratta di uno degli incidenti più gravi e drammatici in termini di vittime occorsi finora quest'anno nel Mediterraneo", si legge nel comunicato diffuso questa sera dall'Unhcr con lo scopo di precisare le informazioni emerse in precedenza che riferivano di 150 corpi recuperati.    "L'Unhcr desidera chiarire - si legge ancora nella nota - che le fonti su cui questa frase era stata formulata hanno richiesto di ritrattare la cifra di 150 corpi recuperati in mare. L'Unhcr sta verificando ulteriormente questi dati"

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