Formazione, Lentini (Udc): obiettivo non raggiunto, chi ha sbagliato paghi

PALERMO. “La politica ha creato un mostro. Oggi la politica ha il compito di domarlo. Il presidente Lombardo deve prendere atto con urgenza della situazione grave e drammatica in cui versa la formazione professionale”. Lo afferma Totò Lentini (Udc), presidente della commissione Formazione all'Ars, che ha definito come “una conseguenza inevitabile le dimissioni dell'assessore Mario Centorrino e del direttore Ludovico Albert e la chiusura degli enti che non rispettano le regole”.
“Davanti a Palazzo dei Normanni si sono radunati per l'ennesima volta centinaia di dipendenti – dice Lentini – chiedono certezze sul loro futuro ma, ancor prima, il pagamento degli stipendi. Il Parlamento ha fatto quanto era nelle sue possibilità. Tocca adesso alla Regione mettere in atto l'orientamento dato da Sala d'Ercole. I fondi ci sono. È stato stanziato, prima nell'esercizio provvisorio e successivamente nel bilancio, il 70 per cento delle somme necessarie per potere avviare il Prof 2011. Prof che è ancora fermo e che di fatto impedisce di accedere ai fondi previsti dai bandi Fse. Ho sempre tenuto – prosegue Totò Lentini – alta l'attenzione sul tema della formazione. Il lavoro svolto dalla quinta commissione che presiedo è la testimonianza del mio impegno. Credo nella riforma del settore quanto alla tutela dei lavoratori. E' bene ricordare che a protestare ci sono centinaia di famiglie che devono fare i conti con l'affitto, le spese per i propri figli, i prestiti... è inaccettabile che siano loro a pagare il prezzo di errori e contenziosi tra enti e Regione. Senza contare gli allievi che, in attesa di una soluzione, restano privati di corsi utili per il loro inserimento nel mondo del lavoro”.

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