Iblis, Genchi: Lombardò non incontrò il boss

L'esperto di telecomunicazioni: "La notte antecedente alle Europee del 2004, quando secondo le accuse è andato a trovare un presunto mafioso, il governatore era in tutt'altra località della Sicilia"

CATANIA. La notte antecedente alle elezioni europee del 12 giugno del 2004, quando secondo gli atti dell'inchiesta Iblis della Procura di Catania il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, sarebbe andato a trovare un presunto mafioso sottoposto a sorveglianza speciale per ottenere appoggio elettorale il governatore era in "tutt'altra località della Sicilia".
E' quanto emerge da accertamenti difensivi svolti dall'esperto in telecomunicazioni Gioacchino Genchi per conto del leader del Mpa, che si dice "certo di poterlo dimostrare". Il riferimento sarebbe al presunto boss di Ramacca, Rosario Di Dio che, in una conversazione intercettata da carabinieri del Ros, a un amico dice di avere ricevuto Lombardo e suo fratello Angelo, che gli avrebbero chiesto dei voti.
Il boss parla anche dell'abitudine del governatore di masticare tabacco di sigarette e si "lamenta" del mancato ricevimento di alcuni favori dai fratelli Lombardo, dai quali, secondo le stesse intercettazioni, non ottenna invece alcuna contropartita.

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