Gela, Eni: accordo con i sindacati sulla flessibilità

Le parti scommettono su nuovi modelli organizzativi per far fronte al rallentamento dell'economia mondiale che ha indotto l'azienda ad attuare processi di razionalizzazione non più rinviabili per favorire la ripresa

GELA. Un nuovo protocollo di relazioni industriali, finalizzato a rafforzare la flessibilità e la competitività delle fabbriche e a prevenire i conflitti sindacali è stato siglato tra l'Eni e le organizzazioni sindacali di chimica ed energia, Filctem-Cgil Femca-Cisl e Uilcem-Uil.    Le parti scommettono su nuovi modelli organizzativi per far fronte al rallentamento dell'economia mondiale che ha indotto l'Eni ad attuare processi di razionalizzazione non più rinviabili per favorire la ripresa.    I campi di intervento, con il contributo determinante dei lavoratori e del sindacato, sono l'organizzazione del lavoro e la produttività.


Al primo posto la flessibilità per giornalieri e turnisti, i quali, in particolari situazioni di mercato, potranno essere chiamati a svolgere lavoro straordinario fino a un incremento annuo del 4%, senza però incidere su modifiche degli assetti occupazionali. Al secondo posto la lotta all' assenteismo con la revisione del premio di partecipazione. Si terrà conto delle ore effettivamente prestate, premiando di più i presenti, anche con incentivi extra, e penalizzando gli assenti, con tagli fino al 20% del salario partecipativo che andrà ai colleghi che hanno lavorato. L'Eni ha confermato il suo pacchetto di investimenti che a Gela prevede, per il periodo 2011-2014, una spesa di quasi 450 milioni di euro.    "L'accordo - ha dichiarato Silvio Ruggeri, segretario provinciale della Uilcem-Uil di Caltanissetta - rappresenta un passo in  avanti sul miglioramento delle relazioni industriali e sugli aspetti della partecipazione, in quanto non riduce i diritti dei lavoratori, ma garantisce importanti investimenti, scongiura per i prossimi anni la chiusura di impianti, incrementa il salario  nei siti virtuosi e fa avanzare il ruolo della  rappresentanze sindacali unitarie e delle strutture locali".

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