Regione, sgravi in cambio di assunzione: non decolla l'iniziativa

Su 160 milioni a disposizione solo 5 sono stati quelli richiesti. L'assessore: "Sono fondi europei da utilizzare, servono a creare del lavoro reale"

PALERMO. La Regione ha messo sul piatto 160 milioni. E ha offerto agli imprenditori siciliani due anni di sgravi contributivi totali (Inps e Inail) per ogni assunzione fatta a tempo indeterminato. Eppure, malgrado una procedura di selezione e pagamento rapida e informatizzata, il primo step del bando si è chiuso con appena 5 milioni erogati per 574 assunzioni.



Sono già pervenute nuove richieste (da valutare) che porterebbero il totale dei posti attivati a quota 2.107 e l’investimento della Regione a 18 milioni. Cifre che hanno due chiavi di lettura. Da un lato la Regione ha finanziato posti reali, senza lasciare spazio a precari. Dall’altro però la prima risposta delle imprese non è stata all’altezza delle attese: evidentemente il timore di dover procedere con propri fondi al termine dei due anni di sgravi ha scoraggiato parecchi imprenditori. E per questo motivo l’assessore Andrea Piraino ha spronato gli imprenditori ad accaparrarsi quei 140 milioni ancora disponibili: «Bisogna che queste risorse vengano impegnate nel più breve tempo possibile perchè se lo strumento funziona, come noi crediamo, potremmo incrementare i fondi. Si tratta di lavoro vero e non di assistenza». L’assessore ha aggiunto che la congiuntura economica potrebbe aver ridotto l’interesse verso questi sgravi.



Sfruttando i soldi del Fondo sociale europeo l’assessorato ha messo in piedi un sistema mai visto prima per dare attuazione a due leggi - l’ultima è la Finanziaria del 2010 - che con varie sfumature avevano previsto il cosiddetto credito di imposta per l’occupazione, destinato a chi assume a tempo indeterminato lavoratori svantaggiati (disoccupati o espulsi dal mercato del lavoro per effetto della crisi) e disabili. Poichè la prima legge è del 2009 gli imprenditori possono anche chiedere adesso i contributi per assunzioni fatte in quell’anno. Il bando, pubblicato a gennaio, non ha data di scadenza: le domande di contributo verranno finanziate fino a quando saranno disponibili fondi. È la «procedura a sportello». Per chiedere gli sgravi basta collegarsi sul sito dell’Agenzia regionale per l’impiego (dal portale dell’assessorato www.regione.sicilia.it/lavoro) e seguire la procedura on line. Se tutto viene chiuso senza intoppi la domanda si intende accettata ed entro tre mesi l’assessorato eroga i contributi. Il primo pagamento, per le domande presentate entro fine marzo, è pronto. E l’assessorato sta già lavorando al pagamento delle domande successive: ogni tre mesi è previsto il pagamento. «Una procedura rapida e trasparente - commentano la dirigente Letizia Di Liberti e il responsabile del servizio Maurizio Pirillo - impensabile prima. Ora occorre far conoscere agli imprenditori questo nuovo sistema di aiuti concreti».



Resta però la diffidenza delle imprese ad assumere a tempo indeterminato. E anche i sindacati temono che i risultati non arrivino: «Incentivi e aiuti - commenta Maurizio Bernava della Cisl - non vanno dati a tutti genericamente. Bisogna legarli a procedure selettive e orientate a piani di sviluppo. Noi abbiamo proposto, per esempio, di agganciarle a determinate aree in cui si creano prospettive di sviluppo per determinati settori. Serve una strategia, altrimenti le imprese rinunciano a chiedere soldi». Ma Piraino rilancia e annuncia che è quasi pronto un piano generale per l’occupazione che la giunta approverà a breve e che servirà per coordinare tutti i fondi, le misure e i bandi destinati a spingere il mercato del lavoro.

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