A Patti inchiesta sui falsi ticket per il parcheggio

PATTI. Decine di migliaia di tagliandi contraffatti o non vidimati dal comune di Patti, i cosiddetti "gratta e sosta", per parcheggiare sulle strisce blu. E' questa l'ipotesi che ha portato all'avvio di una inchiesta della Polizia nella quale si ipotizza un ingente danno alle casse comunali. L'inchiesta, scattata nel pomeriggio di ieri, ha già portato alla denuncia di tre persone per falso e truffa. Gli agenti del commissariato pattese, che hanno già sentito alcuni indagati sino a tarda notte hanno dato il via al blitz da contrada Locanda, dove c'é un ampio parcheggio a pagamento e da dove parte la navetta verso il Santuario della Madonna Nera ed il sito archeologico di Tindari. Poi si sono spostati a Patti proprio mentre si svolgevano gli ultimi comizi in piazza Marconi. La loro presenza non è passata inosservata mentre i poliziotti provvedevano a ritirare da bar, tabaccherie, edicole ed altri esercizi commerciali, circa 2.000 i tagliandi per verificarne la loro regolarità. In pratica, secondo le ipotesi degli investigatori, quasi 80.000 tagliandi in vendita non sarebbero stati vidimati in comune permettendo a chi gestisce il servizio di intascare l'intera somma senza versare la parte che tocca alla pubblica amministrazione.

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