Riciclaggio, fissato il processo in Cassazione per Ciancimino

PALERMO. E' stato fissato al 5 ottobre, davanti alla seconda sezione della corte di Cassazione, il processo a Massimo Ciancimino, accusato di riciclaggio e fittizia intestazione di beni. Nella vicenda sono coinvolti il tributarista Gianni Lapis, la madre di Ciancimino, vedova di don Vito, Epifania Scardina, e l'avvocato romano Giorgio Ghiron, tutti condannati. Il processo, costato a Ciancimino una condanna a 3 anni e 4 mesi, ruota attorno all'inestimabile patrimonio accumulato dall'ex sindaco Vito Ciancimino, longa manus della mafia corleonese nella politica e artefice del cosiddetto sacco edilizio di Palermo. La corte d'appello ha, inoltre, confermato la confisca di beni del valore di oltre 60 milioni di euro disposta in primo grado a carico degli imputati.

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