Innovazione e sanità: i progetti presentati al forum Mediterraneo

Tra le imprese che si sono confrontate nella seconda giornata di convegni scientifici al Teatro Politeama, Sicilia e-Servizi mette in campo un piano per elevare la qualità dei servizi regionali

PALERMO. Si svolge in questi giorni al Teatro Politeama di Palermo, la prima edizione del Forum Mediterraneo, una tre giorni promossa dalla Regione Sicilia, dall’assessorato alla Salute e dalla Fondazione Sicurezza in Sanità dedicata al tema dell’“Innovazione in sanità: più qualità e sicurezza nelle cure”. Dal 24 al 26 maggio operatori sanitari, cittadini e media potranno partecipare alle numerose sessioni di lavoro e convegni scientifici che si tengono all’interno delle quattro sale del teatro. Inoltre, all’esterno, in piazza Ruggero Settimo, è stata allestita la cosiddetta “Piazza della Salute”, un’area espositiva in cui ogni azienda sanitaria ha a disposizione un proprio stand per presentare le migliori esperienze regionali nel campo della prevenzione, della cura e dell’assistenza.



In uno dei convegni di apertura della seconda giornata, le imprese si sono confrontate sul tema dell’“Innovazione in sanità tra compatibilità e sviluppo”. Tra gli interventi, quello di Emanuele Spampinato, presidente di Sicilia e-Servizi, la società strumentale della Regione che si occupa di informatica e digitalizzazione della sanità.  “In questo momento abbiamo messo in campo un piano per l’innovazione. – dichiara Spampinato – Si tratta di un cantiere aperto e oggi dimostriamo i progetti che serviranno per avvicinare i cittadini alla sanità, tra cui il centro unico per le prenotazioni e il sistema del 118 che, nel giro di un anno, verrà diffuso a livello regionale, consentendo di elevare la qualità dei servizi che la sanità regionale eroga ai cittadini”. Sul piano delle risorse “la nostra capacità sarà quella di utilizzare le poche disponibili per realizzare i sistemi in modo efficiente, - aggiunge Spampinato - guardando alla piena sostenibilità nel futuro della gestione dei sistemi che realizzeremo”. Non viene esclusa, inoltre, “una collaborazione stretta con il mercato e con il mondo dei privati, che dovranno essere parte integrante del sistema di sostenibilità dei progetti che realizzeremo”, conclude. 

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