Strage di Capaci, Grasso: "Come un'armata di pace conquistiamo la Sicilia"

Il procuratore nazionale Antimafia ha salutato così le centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia che con lui si sono imbarcati oggi pomeriggio da Civitavecchia su una delle Navi della Legalità per raggiungere Palermo

CIVITAVECCHIA. "Nell'anniversario dell'unità d'Italia dobbiamo essere tutti uniti e come un'armata di pace conquistare la Sicilia". Il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, ha salutato così le centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia, che con lui si sono imbarcati ieri pomeriggio da Civitavecchia su una delle Navi della Legalità per raggiungere Palermo, in occasione del 19/o anniversario della strage di Capaci, dove persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta. 
Oggi saranno accolti dagli studenti di Palermo con i quali intoneranno l'inno di Mameli per il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia.   
"Sarà un'esperienza che non dimenticherete" ha assicurato Grasso ai ragazzi. E parlando con i giornalisti, si è detto entusiasta del consenso ogni anno crescente, con il quale viene accolta questa iniziativa in difesa della legalità.   
"Quest'anno a Palermo esporremo le lenzuola per dire 'no' alla mafia, come avvenne nel '92, ma allora ci fu bisogno di una strage per farlo. Oggi per fortuna c'é una sensibilità diversa". Tante le iniziative in programma domani nel capoluogo siciliano, promosse come ogni anno dalla Fondazione 'Giovanni e Francesca Falcone' insieme al ministero dell'Istruzione. Nell'aula bunker dell'Ucciardone è previsto il dibattito 'Giovanni e Paolo due italiani'in memoria anche del giudice Borsellino. Tra gli interventi quello dei ministri Gelmini, Prestigiacomo, Alfano e Maroni. 
Grasso, da bordo della nave, su cui è salito anche don Luigi Ciotti di Libera, ha aggiunto come la lotta contro la mafia fa ogni giorno passi avanti: "Abbiamo un buona legislazione antimafia - ha detto - che certamente è migliorabile, introducendo norme antiriciclaggio, interventi contro il voto di scambio e inseguendo all'estero i capitali dei mafiosi". Inoltre ha sottolineato come siano necessari strumenti tecnologiamente sempre più aggiornati per combattere la mafia di oggi, che è la mafia degli affari.   
Lo hanno ascoltato e applaudito con entusiasmo i ragazzi che da stamattina sono arrivati a Civitavecchia per imbarcarsi sul traghetto messo a disposizione dalla Snav, il cui amministratore delegato ha annunciato che il prossimo anno una terza nave si aggiungerà alle due che ormai da sei anni traghettano il "giovane esercito della legalità" verso il capoluogo siciliano. Sono 65 le scuole rappresentate a bordo: oltre la metà sono istituti superiori. Tante quelle del Lazio ma i ragazzi sono arrivati da tutta Italia: dalla Lombardia alla Calabria. Già nelle prime ore della mattinata hanno affollato la banchina del porto di Civitavecchia, circondata da un tricolore di 40 metri, affisso su una cancellata, ingannando l'attesa con improvvisati 'rubabandiera' (rigorosamente tricolore) e scatenati balli al ritmo di band beniamine degli adolescenti come i 'Black eyed peas'.
Tantissimi i cartelli e gli slogan coniati per l'occasione: 'Grazie Falcone, ora tocca a noi', 'Mettiamola ai voti: Falcone 10, Borsellino 10, mafia non classificata', 'La mafia uccide con il silenzio'. Ci sono anche gli studenti dell'istituto d'arte de L'Aquila, che nei loro cartelli ricordano la tragedia vissuta dalla loro regione con il terremoto: 'Ricostruiamo L'Aquila senza la mafià, 'Non facciamoci schiacciare dalla mafia'.   
Dall'Abruzzo sono arrivate anche scuole di Pescara e Montesilvano, cittadine indirettamente colpite dal sisma di due anni fa. Verso le ore 18 finalmente la partenza: i ragazzi sono saliti portando a bordo con loro l'entusiasmo e la curiosità per un viaggio che stavolta ha caratteristiche un po' diverse dalle consuete gite di fine anno.        

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