Strage Capaci, Lo Bello: 300 denunce per estorsione negli ultimi anni

Numeri incoraggianti ma la strada contro la mafia è lunga. E' l'opinone del presidente di Confindustria Sicilia, presente nell'aula bunker dell'Ucciardone insieme al ministro Maroni

Sicilia, Cronaca

PALERMO. «Trecento imprenditori hanno denunciato le estorsioni negli ultimi anni, 35 titolari di aziende sono stati espulsi da Confindustria perché pagavano il pizzo. Questi sono numeri incoraggianti». Lo ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, nell'aula bunker dell'Ucciardone. «Per fare impresa ci sono tre cose essenziali, – ha proseguito - la prima è l'impegno delle forze dell'ordine, la seconda è la cultura e la volontà della società civile, la terza è l'impermeabilità dell'amministrazione locale». E' ancora lunga la strada verso la liberazione dalla mafia per Lo Bello «ma la nostra azione continuerà. Abbiamo chiesto ulteriori aiuti per le imprese che denunciano il pizzo».
«In questi anni - ha spiegato il ministro dell'Interno Roberto Maroni - le mafie sono uscite dalle regioni dove erano radicate e si sono diffuse in tutta Italia e in Europa. Anche per questo l'espulsione è la norma giusta per convincere e costringere gli imprenditori ad adottare un comportamento diverso».

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