La festa della legalità nel giorno di Falcone

Sono sbarcate le navi da Civitavecchia con circa 2.000 studenti italiani. "Dite di essere fieri del vostro sangue siciliano", c'è scritto su uno degli striscioni su una delle due navi

PALERMO. “Caro Giovanni le tue idee camminano sulle nostre gambe". Schierati dietro enormi striscioni che recitano questa confortante promessa sono appena sbarcati a Palermo i ragazzi della legalità, portatori sani di un impegno civile che arriva nel capoluogo siciliano da tutta Italia. Sono un migliaio i ragazzi che la nave Falcone proveniente da Civitavecchia ha portato stamani in Sicilia. Altrettanti ne ha scaricati l'altro traghetto, la nave Borsellino partita da Napoli. Sono arrivate in contemporanea nel porto di Palermo, sulla poppa le gigantografie di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Ad accogliere gli studenti che hanno viaggiato tutta la notte, i ragazzi delle scuole siciliane sulle note dell'Inno nazionale e tra decine di palloncini tricolore. Da un palco allestito sulla banchina hanno dato loro il benvenuto Giuseppe Ayala, Maria Falcone, la sorella del magistrato ucciso, e le autorità cittadine. "Dite di essere fieri del vostro sangue siciliano, ma continuate a versarlo come se fosse vino scaduto". E' un messaggio diretto ai presunti valori dei mafiosi quello riportato su uno degli striscioni che i 50 ragazzi europei del progetto "Onde di legalità" hanno portato oggi sbarcando al porto di Palermo dalla nave della legalità giunta da Civitavecchia.    



AGGIORNAMENTO DELLE ORE 9.53. " Falcone era un simbolo della lotta alla mafia e per questo la mafia decise di eliminarlo con spietata ferocia. Ciò che quel disegno criminale non volle o non poté capire è che quel simbolo avrebbe continuato a vivere nelle coscienze e nella caparbia volontà di chi non si è mai piegato alla logica mafiosa e che la sua memoria, insieme a quella di tanti altri eroi, avrebbe alimentato un fiume inarrestabile di volontà di riscatto". Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio a Maria e Anna Falcone, sorelle del magistrato, e alla Fondazione "Giovanna e Francesca Falcone" in occasione del diciannovesimo anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della  scorta.   


AGGIORNAMENTO DELLE ORE ORE 11.27. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono due "eroi moderni". L'ha detto Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso 19 anni fa nella strage di Capaci, all'apertura della manifestazione della memoria nell'aula bunker dell'Ucciardone, a Palermo. Maria Falcone ha letto un passo del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che esprime un "commosso e grato omaggio a Giovanni e Francesca" e conferma l'impegno del capo dello Stato "alla causa della lotta alla mafia". "Giovanni e Paolo - ha detto ancora Maria Falcone - erano due grandi magistrati, due uomini diversi per idee e carattere e però così uniti dalla lealtà verso lo Stato e dal rispetto della giustizia. E sono morti per assicurare che la democrazia non fosse offesa. In questi anni si è detto tutto di loro, del loro contributo alla causa della giustizia".  


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11.28. Dal prossimo anno il 23 maggio in tutte le scuole sarà una giornata dedicata a una riflessione sul tema della legalità con la testimonianza delle persone, magistrati e istituzioni, che lavorano per promuoverla. Lo ha annunciato, nell'aula bunker dell'Ucciardone, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, confermando anche l'intenzione di aumentare il numero delle Navi della Legalità per consentire a un maggior numero di giovani di partecipare a questo importante appuntamento. 





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