Gay Pride a Palermo, si parte

Oggi dalle 15 in piazza Magione carri, carretti e “lapini” attraverseranno, con i partecipanti a bordo, via Lincoln, foro Umberto I, corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Sturzo, via Turati, fino a giungere in piazza Castelnuovo

PALERMO. Indosserà un sensuale abito tutto rosa e nero, per rendere omaggio ai colori della città che già lo scorso anno le aveva riservato una calorosa accoglienza. E dall'alto dei suoi tacchi a spillo capitanerà oggi il colorato corteo del Gay Pride cittadino. Vladimir Luxuria torna per la seconda volta a Palermo per l'occasione, «alla faccia di chi pensa che in Sicilia non si possano fare certe manifestazioni – dice – dato che molti rimangono ancora legati all'idea di una regione in bianco e nero».
Comincerà alle 15 in piazza Magione il momento clou dell'evento: carri, carretti e perfino «lapini» - dotati di casse di amplificazione e dj set - che attraverseranno, con i partecipanti a bordo, via Lincoln, foro Umberto I, corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Sturzo, via Turati, fino a giungere in piazza Castelnuovo. Una parade contro l'omofobia a favore dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Ma sono tutti invitati ad unirsi al coro «indipendentemente da genere, orientamento, religione, idea politica, etnia». Special guest, mister gay d'Europa, il palermitano Giulio Spatola - fresco fresco di vittoria dalla Romania - che anticipa una sorpresa: «Salirò sul palco e farò un particolare gesto con il supporto di altre persone – anticipa – ma non voglio svelare altro. Porterò con orgoglio il mio contributo e sostegno alla comunità omosessuale della mia città».
Di fronte al Politeama sarà allestito un palcoscenico dove si terranno dibattiti ed interventi. La serata si concluderà, poi, all'insegna di un concerto: si alterneranno i Matrimia, i N' kanto d'aziz, i Licks, l'Orchestra popolare Rosa Parks, la cantante folk Matilde Politi e Lassatili Abballare, che suoneranno brani provenienti da tutto il mondo. E poi, tutti in pista alla discoteca Rise up. Anche i vegetariani faranno sentire la loro presenza durante la giornata, con tanto di bandiera e simbolo. Leitmotiv comune con la comunità omosessuale? «La tutela della diversità - fanno sapere dal sito web "La Palermo vegetariana" - e il bando ad ogni forma di discriminazione».
Una settimana – quella che ha preceduto la parata - all'insegna di eventi organizzati dal comitato Palermo Pride. Dalla veglia di preghiera per le vittime dell'omofobia, alla lettura di passi tratti da romanzi o saggi per dire «no» ai pregiudizi, fino alle proiezioni di film in collaborazione con il Sicilia Queer Filmfest. Punto saliente dell'edizione di quest’anno, l'omosessualità femminile e i problemi ad essa connessi, come la maternità lesbica. Incontri-dibattiti con le realtà femministe della città, spettacoli teatrali e perfino un baratto di abiti per una «diversità senza confini».

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