Guidava ubriaco e uccise una ragazza Il pm: è omicidio volontario

La procura di Catania ha chiesto 11 anni di reclusione Diego Pappalardo, 23 anni, per l'incidente del gennaio scorso. Il difensore: la contestazione "non è qualificata rispetto ai fatti accaduti"

CATANIA. Undici anni di reclusione per omicidio volontario: è la richiesta del pm Miriam Cantone nel processo a Diego Pappalardo, il 23enne che il 24 gennaio scorso, a Catania, dopo non essersi fermato a un controllo dei carabinieri, con la sua Mercedes classe A si scontrò con una Ford Fiesta, causando la morte di Sonia Siclari, di 20 anni, e il ferimento di altri cinque giovani che stavano rientrando a casa da una festa per il compleanno di un loro amico.
Il processo si celebra con il rito abbreviato davanti al Gup Laura Benanti, che ha fissato la prossima udienza per il 22 giugno, data in un cui è prevista la lettura della sentenza. Secondo l'accusa, Pappalardo si sarebbe messo alla guida della sua vettura dopo avere bevuto alcol e assunto sostanze stupefacenti. Per questo, è la tesi della Procura, avrebbe guidato in stato di evidente alterazione psicofisica sapendo che poteva causare dei danni, in piena coscienza e volontarietà.
Per il legale dell'indagato, l'avvocato Carmelo Peluso, invece, la contestazione della Procura "non è qualificata rispetto ai fatti accaduti" e il suo assistito "non avrebbe agito in maniera cosciente nell'incidente stradale perché non avrebbe messo in pericolo la sua stessa vita". E per questo ha sollecitato la riqualificazione del reato in omicidio colposo.

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