Bilancio, trovati i soldi solo per Gesip e Festino

Solo 33 i milioni destinati ai servizi socio-assistenziali a Palermo. Cammarata: "Investiremo in questo settore successivamente". E i sindacati chiedono un confronto immediato sulla questione

PALERMO. Sono stati trovati i soldi solo per la Gesip e per il Festino, ma del bilancio,  approvato ieri in giunta in tre minuti, nessuno sa nulla. Gli assessori, compresi quelli della commissione Bilancio, non ne sanno parlare e non possiedono alcuna copia. L'unico che lo conosce è il ragioniere generale Paolo Basile, colui che lo ha generato.
Alcuni dati emergono dall'unica nota ufficiale: le spese di parte corrente ammontano a circa 766 milioni di euro, mentre quelle in conto capitale sono poco più di 88 milioni. Le aziende partecipate costano 248 milioni di euro, mentre per il pagamento degli stipendi servono altri 248 milioni. Infine, solo 33 milioni sono destinati ai servizi socio-assistenziali. «Questo bilancio – afferma il sindaco, Diego Cammarata – non ci ha offerto la possibilità di fare quanto avremmo voluto soprattutto per le fasce più diagiate della popolazione, ma contiamo di impegnare in questo settore le risorse che arriveranno dall'avanzo di amministrazione che renderà disponibile a seguito dell'approvazione del rendiconto di gestione. Si tratta di risorse da destinare agli anziani ricoverati in case di riposo e ai soggetti affetti da disagio psichico».
Intanto, arrivano segni di nervosismo da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che chiedono un confronto immediato e una nuova proposta sul nuovo assetto delle partecipate.

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