"Sbarchi organizzati speculano sulla disperazione", la paura del vescovo Romeo

Dopo la sua visita a Lampedusa, seguita a quella del cardinale Bagnasco, l'arcivescovo di Palermo esprime il suo timore verso una sospetta cadenza delle traversate dei migranti. Un altro barcone è giunto stanotte

LAMPEDUSA. «Ho sentito da alcuni resoconti di stampa e delle associazioni umanitarie che é stata notata una strana cadenza negli sbarchi a Lampedusa, che sembrano avvenire a ritmi regolari ogni cinque giorni: c'é dietro un'organizzazione?». E' il timore espresso dal cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo e presidente della Conferenza episcopale siciliana, interpellato questa mattina all'aeroporto di Lampedusa poco prima della sua partenza per Palermo, dopo la sua visita sull'isola a seguito del cardinale Angelo Bagnasco. Il porporato teme che, al di là del Mediterraneo e in particolare in Libia, ci possano essere «organizzazioni che speculano sulla disperazione della gente, preparando la partenza di grossi contingenti in momenti prefissati. E' una tragedia che continua». Il suo appello è rivolto alle autorità?, gli hanno chiesto i cronisti. «Che autorità può esserci - ha risposto Romeo - dove si bombarda?». Quanto agli episodi di autolesionismo ed alle proteste avvenute ieri nel centro d'accoglienza di Lampedusa, "chi è disperato - ha osservato il cardinale - vorrebbe avere visibilità: la protesta va letta in questo senso. Chi ha davanti a sé la prospettiva di essere rimpatriato, cerca di far sentire la sua voce per dire “lasciateci qui”».
Intanto, un barcone con 208 migranti è giunto intorno alle 2 di questa notte sull'isola. L'imbarcazione, lunga circa 11 metri, è giunta autonomamente dalla Libia. A bordo c'era anche una donna con un bambino piccolo e alcuni minori. Gli immigrati sono stati subito spostati in un centro di accoglienza. La traversata è durata 20 ore.

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