Sicilia, Politica

Regione, bando da 50 milioni dal fondo sociale europeo

Settecento euro al mese per 4 mila persone, tra disabili (mille) e svantaggiati (3 mila), che per due anni potranno lavorare per le aziende private che ne faranno richiesta

PALERMO. Settecento euro al mese, a carico del Fondo sociale europeo, per 4 mila persone, tra disabili (mille) e svantaggiati (3 mila), che per due anni potranno lavorare per le aziende private che ne faranno richiesta. Alla fine del percorso, assicura la Regione, nessuno potrà avanzare pretese di stabilizzazione. E' quanto prevede l'avviso presentato stamani in conferenza stampa dal governatore Raffaele Lombardo e dall'assessore regionale al Lavoro, Andrea Piraino.    


Il bando con i criteri per l'accesso ai fondi sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana a fine settimana. Le risorse, ha spiegato Piraino, sono destinate a sette categorie di persone: disabili fisici e psichici; immigrati; donne vittime di violenza o con figli disagiati socialmente; persone con dipendenze varie; minori disagiati; detenuti con esecuzione della pena esterna; poveri.    


"Possono presentare i progetti i privati che operano nel sociale e aziende - ha detto Piraino - ma anche enti pubblici, come Università e Ipab, che però non potranno fare da capofila nelle associazioni temporanee d'impresa". Il 35-50% dei fondi sono per i destinatari finali del bando, il 30% per la formazione e il resto per le attività strumentali. Le domande dovranno essere presentate entro i 30 giorni successivi alla pubblicazione del bando nella Gurs.     Lombardo ha sottolineato che "alla fine del percorso, durante il quale queste persone potranno imparare un mestiere, non ci sarà alcuna stabilizzazione". "Nel bando non c'é alcun appiglio - ha aggiunto il governatore - Queste persone lavoreranno con i privati"

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati