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Pinilla: "La coppa? Cominciamo a vincerla col Chievo"

L'attaccante del Palermo è concentrato solo alla prossima partita contro i clivensi, l'ultima del campionato. "Tre punti per arrivare col morale alto a Roma". E sul suo futuro: "Resto a Palermo a meno di una clamorosa offerta"

PALERMO. Una finale da 180 minuti. Tranquilli, nessun cambiamento di regole dell’ultimo secondo. L’atto conclusivo della Coppa Italia si giocherà in una partita secca, come stabilito, domenica 29 maggio alle 21 allo stadio Olimpico di Roma. Semplicemente, queste parole spiegano il pensiero e lo stato d’animo di Mauricio Pinilla nella settimana dell’ultima partita di campionato, la settimana che precede quella ancora più importante che culminerà con la finale contro l’Inter. «È da domenica che si può cominciare a vincere la coppa». Questa la risposta secca della punta cilena quando gli viene chiesto della ressa dei tifosi rosanero per acquistare un biglietto per la partita dell’anno. «Io vorrei che i nostri tifosi cominciassero a venire in massa sin da questa domenica contro il Chievo, perché mi aspetto una festa per salutare il campionato di quest’anno e spero che continui anche fino a lunedì 30».

Vincere col Chievo per andare carichi a Roma. Insomma, secondo l’ex attaccante di Inter, Chievo e Grosseto sarà contro il Chievo questa domenica che il Palermo potrà sistemare i primi mattoni sui quali costruire poi il grande evento del 29 maggio. In pratica, lo stesso ragionamento di mister Rossi. «Domenica, psicologicamente contro i gialloblu è una gara fondamentale. Una vittoria dà sempre qualcosa in più anche per preparare meglio l’impegno successivo. Quindi penso solo al Chievo, voglio vincere e segnare per andare col morale alto a Roma».

Samp, difficile mandare colleghi in B. Dal prossimo match a quello precedente, Pinilla fa un passo indietro, analizzando la vittoria in casa della Sampdoria. Il suo gol a Marassi ha messo il timbro alla retrocessione dei blucerchiati in Serie B. «Cosa si prova da avversario ad assistere a quei momenti? Sono dei nostri colleghi, è difficile vincere e mandarli B. Ma sappiamo anche che non è stata colpa nostra. Noi siamo andati a Genova per continuare a migliorare e fare risultato, perché nessuno ti regala niente».

"Titolare in finale? Quando sono stao bene...". E poi via col capitolo finale. È l’attaccante cileno il principale indiziato ad avere una maglia da titolare contro l’Inter. «Sicuro di essere in campo dall’inizio non c’è nessuno. Io e miei compagno dobbiamo guadagnarci un posto da titolari. Certo, quando sono stato bene, sono sempre partito titolare».

"Cara Inter, voglio batterti". In seguito, si parla dell’avversario. Quell’Inter per la quale Pinilla tifa fin da piccolo. E l’attaccante cileno a inizio carriera non ha sfruttato la fortuna di indossarla. Ma adesso è un’altra storia. «Ho rispetto per i nerazzurri. Ma gioco per la mia squadra, questa è diventata la mia maglia e giocherò fino alla morte per questi colori. Quando entro in campo, non faccio caso a chi ho di fronte e voglio solo vincere. Città e tifosi meritano di portare la coppa a casa. E per me sarebbe il primo titolo».

Futuro, voglia di Palermo. E dopo la finale quale sarà il futuro del numero 51 rosanero? Oggi in conferenza a Boccadifalco l’attaccante ha allontanato le voci che lo vorrebbero lontano da Palermo. «Io sono molto contento qua. Ho trovato un ambiente perfetto per fare il mio lavoro. Dunque, a meno che non arrivi una proposta alla quale sarebbe impossibile dire di no, io voglio restare al Palermo. Però nel calcio non si può mai dire. Ma per ora non pensiamoci,  guardiamo solo alla finale». Il messaggio tra le righe sembra essere quello che un approdo a Cesena, come si legge in questi giorni, sarebbe un po’ come fare un passo indietro per Pinilla, che sarebbe invece disponibile a sedersi attorno a un tavolo in caso di chiamata di una big.

Pastore, pronto per salto di qualità. E Pinilla dice la sua anche sul futuro di un suo compagno sulla bocca di tutti. Ovviamente stiamo parlando di Javier Pastore. «A noi fa piacere di avere uno dei giocatori più forti al mondo in squadra. Ed è gratificante che lui come altri miei compagni abbiano offerte importanti. Il Flaco comunque è un ragazzo intelligente, saprà decidere. Io sono contento di giocare con lui, però, non mi sento di dargli consigli, dipende da lui. Io vorrei che restasse con noi. Secondo me, inoltre, è prontissimo per fare il salto di qualità, ma deve trovare il momento giusto per andare via. Ora ci sarà anche la Coppa America e potrà maturare ancora di più».

Coppa America, periodo stressante. Alla Coppa America parteciperà anche Pinilla col suo Cile. Per lui, come per gli altri sudamericani si aprirà un periodo intenso, senza pause. «Sarà stressante il periodo che mi aspetta, perché partirò subito per Sud America per il ritiro dopo la finale e come minimo fino al 18 luglio, data della fine del girone, sarò lì».

Tre gol nelle prossime due gare. Infine, un bilancio sulla prima stagione in rosanero. un’annata positiva nonostante qualche lunga pausa ai box. «Sono contento per ciò che ho fatto, peccato per l’infortunio che mi ha bloccato per tre mesi. Voglio fare meglio l’anno prossimo e trovare maggiore continuità. Il mio obiettivo a inizio anno era arrivare alla doppia cifra di reti, cercando di fare almeno la metà dei gol dello scorso anno in B col Grosseto. Sono a quota 9 e tre nelle prossime due partite li faccio». Non sarà difficile immaginare in quale partita i tifosi del Palermo vorrebbero vedere concentrati questi tre gol di Pinilla.

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