Operazione Tetragona, i nomi degli arrestati

Questi i destinatari delle 63 ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite nel corso della notte, dalla polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, in Sicilia, Liguria e Lombardia

GELA. Questi i destinatari delle 63 ordinanze di custodia cautelare in carcere nell'operazione antimafia "Tetragona" eseguita, nel corso della notte, dalla polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, in Sicilia, Liguria e Lombardia.


A Gela sono stati fermati Graziano Gaetano Argenti, 29 anni; Giuseppe Biundo Deodati, di 63 anni; Salvatore Burgio, di 74 anni; Angelo Camiolo, di 57 anni, dipendente del Comune di Gela; Carmelo Collodoro, di 49; Giuseppe Costa, di 44; Nunzio Di Gennaro, di 56; Giacomo Di Noto, di 30; Nunzio Truculento, 40 anni; Sandro Emmanuello, di 35; Alessandro Farruggia, di 33; Massimo Gerbino, di 32; Angelo Bruno Greco, di 45; Nicola Liardo, di 37; Valerio Longo, di 39; Giuseppe Morello, di 36; Luigi Nicosia, di 31; Alessandro Pardo, di 30; Giuseppe Truculento, di 43 anni, tutti di Gela.    A Busto Arsizio (Va)le manette sono scattate per Pietro Antonio Caielli, di 62 anni, originario di Castrovillari; Sergio Luigi De Bernardi, di 60 anni e Aldo Pione, di 43 anni, entrambi bustocchi; Nunzio Orazio Tallarita, di 51 anni, di Gela; Claudio Conti, di 50 anni, di Lovere (Bg); Salvatore Fiorito, 67 anni, di Catania ma residente a Farno (Va); il gelese Angelo Vizzini, di 33 anni, residente a Cadarno del Campo (Va).    A Genova sono stati arrestati Emanuele Monachella e Vincenzo Morso, entrambi 55enni di Gela. Detenuti: Giuseppe Alessandro Antonuccio, di 31 anni; Rocco Crocifisso Bassora, di 39 anni; Massimo Carmelo Billizzi, di 36; Questi invece gli imputati in stato di detenzione ai quali i provvedimenti restrittivi sono stati notificati in carcere: Emanuele Burgio, di 39; Salvatore Burgio, di 45; Vincenzo Burgio, di 43 anni; Salvatore Cannizzo, di 48; Filippo Casciana, di 50; Nunzio Cascino, di 43; Angelo Cavaleri, di 39; Rosario Vizzini, 51 anni; Salvatore Cavallo, di 29; Armando Giuseppe D'Arma, di 57;  Paolo Di Maggio, di 51; Giovanni Di Noto, di 30; Alessandro Emmanuello, di 44; Rocco Ferlenda, di 41; Gianluca Gammino, 37 anni; Emanuele Ganci, di 32; Salvatore Gravagna, di 29; Emanuele Greco, di 38; Vincenzo Gueli, di 46; Gioacchino La Cognata, di 46; Maurizio Saverio La Rosa, di 42 anni; Enrico Maganuco, di 48; Francesco Morteo, di 47; Fabio Nicastro, di 39; Paolo Palmeri, di 44; Giuseppe Piscopo, di 35; Crocifisso Rinzivillo, di 51; Giuseppe Stimolo, di 35; Salvatore Terlati, di 37; Francesco Vella, di 36;  Domenico Vullo, di 35 anni, tutti di Gela, e Sebastiano Pelle, di 49 anni, di S, Luca (RC).   


Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti.    All'operazione e alle indagini ha partecipato anche la Guardia di finanza che ha provveduto, assieme alla Squadra Mobile di Caltanissetta, ad effettuare attività di riscontro alle dichiarazioni di un imprenditore edile di Gela,  vittima del racket di "Cosa Nostra".

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