I sogni di Miccoli e... quelli di Rossi

Il capitano spera già in un futuro prossimo a Lecce, la sua città? Intanto il tecnico già domenica potrebbe provare la formazione da schierare a Roma contro l’Inter

Domenica pomeriggio a Genova Fabrizio Miccoli dovrebbe avere capito quanto gli vogliono bene i suoi compagni, e quanto lo stesso Delio Rossi lo rispetti. Senza se e senza ma. Quanto è accaduto al Ferraris non accade tutti i giorni e siamo certi che se non ci fosse stato di mezzo il capitano e la salvezza del Lecce in gioco la prestazione del Palermo contro la Sampdoria sarebbe stata diversa. Non vacanziera perché c’è ancora la Coppa Italia di mezzo, ma certo un po’ meno puntigliosa. Peraltro avere giocato con tanto agonismo alla vigilia della finale di Coppa ha esposto i rosa a infortuni e incidenti di vario genere. Ne sa qualcosa Pinilla, che alla fine ha rischiato un calcione solo per avere segnato il secondo gol.
Questo «regalo» Fabrizio Miccoli non dovrà mai dimenticarlo. Qualsiasi sia il suo futuro. Che potrebbe essere proprio a Lecce. Con i giallorossi in serie A il Pibe di Nardò giocherà finalmente con la sua squadra del cuore? Possibile, ma non certo. Miccoli è un attaccante ambizioso e prima di tornare a casa vorrà avere la garanzia di non fare un campionato di sofferenze, con la salvezza come unico obiettivo. Inoltre ha un ingaggio pesante, fuori dagli standard del club salentino. Infine, non è detto che il Palermo voglia privarsene a cuor leggero, domenica ha dimostrato ancora una volta di potere fare la differenza in qualsiasi situazione. Comunque andrà a finire, la salvezza del Lecce per Miccoli risolve un bel problema di coscienza: non si sarebbe mai perdonato la retrocessione dei salentini per via di quel successo rosanero a Via del Mare, propiziato da quel suo gol su punizione.
Se la partita di Genova doveva servire anche a capire cosa ha in testa Rossi per la finale, una risposta è arrivata inequivocabile. La coppia dei difensori centrali sarà composta da Goian e Muñoz, che hanno giocato entrambi molto bene. Per adesso l’ipotesi Carrozzieri non è contemplata e Andelkovic è fuori dai giochi da tempo. L’impiego di Liverani nella formazione iniziale dice anche che il «regista» romano può avere qualche chance. Se così non fosse Rossi avrebbe schierato dall’inizio Bacinovic. Liverani, che era apparso più brillante e reattivo contro il Cesena, avrà dieci giorni per convincere Rossi, altrimenti toccherà ad Acquah fare a sportellate con i centrocampisti nerazzurri.
Poche indicazioni invece sulla possibile composizione del reparto offensivo, nel quale soltanto Pastore sembrerebbe avere il posto assicurato. Meglio i due trequartisti o meglio le due punte? Meglio Hernandez o Pinilla? Già domenica pomeriggio contro il Chievo potremmo saperne di più, perché almeno per una frazione di gara Rossi dovrà provare la squadra per Roma.

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