Sempre più incidenti mortali in Sicilia

Soltanto nella settimana appena trascorsa, hanno perso la vita quattro motociclisti, mentre due donne sono rimaste ferite in maniera grave. L'ultimo, ieri pomeriggio a Caltanissetta, causato dall'alta velocità

PALERMO. Non si ferma il tragico elenco di incidenti mortali lungo le strade siciliane. Quattro motociclisti morti solo nella settimana appena trascorsa, due le donne ferite in modo grave. Distrazione, imprudenza o terribile fatalità sono solo alcune delle circostanze che continuano ad essere alla base di questi drammatici bilanci.
L'ultimo, ieri pomeriggio, è avvenuto alla periferia di Caltanissetta. Armando Vizzini, un infermiere di 51 anni, si è schiantato contro un'auto che proveniva da una strada laterale mentre era a bordo della sua motocicletta insieme alla moglie. I vigili urbani durante i rilievi hanno appurato che il tachimetro della moto, distrutta nell'impatto, si era fermato a circa 240 chilometri orari. Nell'auto c'erano tre persone, tra cui due bimbi, uno dei quali é rimasto ferito. Un altro episodio legato alla forte velocità è avvenuto nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 maggio, all'ingresso Nord di Caltagirone. Anche qui i protagonisti sono due motociclisti, di 34 anni, che in una curva si sono scontrati contro quattro segnali stradali mentre viaggiavano su una Honda 900.
La tragedia che ha colpito la famiglia di Erasmo Cataldo, il banchiere morto giovedì sera a Palermo dopo uno scontro contro una macchina dei carabinieri impegnata in un inseguimento, è forse quella che ha suscitato più rabbia e scalpore. Secondo una ricostruzione dell’Arma, pare che l’auto dei militari, con sirena e lampeggiante attivati per inseguire un'auto che non si era fermata a un controllo, abbiano invaso la corsia opposta sulla quale viaggiava l'uomo sulla sua Suzuky 600. Il conducente della macchina fuggita al posto di blocco è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza assicurazione, ma per lui non ci sarà nessun provvedimento per lo scontro mortale. La moglie aveva partorito il giorno prima l'ultimo di cinque figli.
E ancora, un altro incidente meno grave, è avvenuto ieri pomeriggio a Misterbianco, sulla statale 121. Un'infermiera catanese, di 48 anni, è stata travolta da un'auto mentre stava soccorrendo alcune persone ferite, coinvolte in un tamponamento tra quattro vetture. La donna ha riportato l'amputazione dell'avambraccio sinistro ed è stata ricoverata con la prognosi riservata nel reparto di chirurgia plastica dell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove é stata sottoposta a un delicato intervento per riattaccarle l'arto. Nel tamponamento sono rimaste ferite altre sette persone in maniera non grave.

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