Dea di Morgantina, festa per il ritorno a casa

L'opera di epoca ellenistica verrà esposta al pubblico domani nel museo di Aidone. La statua, gli acroliti e gli argenti pure trafugati e restituiti vengono acquisiti dal patrimonio della Regione siciliana

PALERMO. La dea di Morgantina, trafugata 30 anni fa e restituita dal Paul Getty Museum di Malibù, verrà esposta al pubblico domani (martedì 17 maggio) nel museo di Aidone (Enna). Per il ritorno a casa della preziosa statua di epoca ellenistica è stato organizzato un programma di accoglienza con la partecipazione tra gli altri del ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, del console generale degli Stati Uniti a Napoli, Donald Moore, e del senatore Francesco Rutelli, che come ministro dei Beni culturali promosse le procedure di restituzione della statua.
In occasione dell'apertura della sala del museo in cui la dea sarà esposta l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, ha firmato un decreto con il quale la statua, gli acroliti e gli argenti pure trafugati e restituiti vengono acquisiti al patrimonio della Regione siciliana. Si dà in tal modo attuazione a una norma dello Statuto il quale prevede, tra l'altro, che appartiene alla Regione il patrimonio artistico rinvenuto nel sottosuolo della Sicilia. La giornata di festa comincerà domani alle 11 con il taglio del nastro e un incontro con la stampa. Interverranno, oltre a Galan e Lombardo, il sindaco di Aidone, Filippo Gangi; il presidente della Provincia regionale di Enna, Giuseppe Monaco;  l'assessore regionale ai Beni culturali e dell'identità siciliana, Sebastiano Missineo; Luis Godart, consigliere del presidente della Repubblica per il Patrimonio artistico.

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