Rosanero spietati, Sampdoria in B

I rosanero vincono 2 a 1 a Marassi e condannano i blucerchiati alla retrocessione. Di Miccoli e di Pinilla le reti della vittoria

PALERMO. Regali per nessuno. Il Palermo ha applicato alla lettera il diktat del suo allenatore. I rosa, fuori da ogni gioco di classifica, hanno incontrato nelle ultime giornate squadre che si giocavano qualcosa. Tranne che contro il Parma, i rosanero non hanno mai regalato nulla, dimostrando grande serietà e dando a questo campionato, avvolto sempre da presunti intrighi, un’importante prova di regolarità. E a provare questa sensazione oggi è stata la Sampdoria che circa un anno fa di questi tempi era in lizza col Palermo per un posto in Champions League. Al Palermo i tre punti oggi non servivano, la gara doveva solo rappresentare una tappa nella marcia di avvicinamento alla finale di Roma. I tre punti servivano eccome, invece, ai padroni di casa che però sono caduti sotto i colpi di Miccoli e Pinilla e a nulla è servita la rete di Biabiany se non per fissare il risultato sull’1-2 finale, che sottoscrive la retrocessione dei blucerchiati in virtù del successo del Lecce a Bari. Già, il Lecce. A dare uno dei colpi che valgono la caduta in B è stato proprio il leccese doc Miccoli. A margine della vittoria dei rosa, c'è da sottolineare anche che il Palermo ha saputo vincere. Professionalità e rispetto sono stati dimostrati da tutti gli uomini di Rossi che, oltre all’impegno sul campo, hanno rispettato il momento di dramma sportivo vissuto dai giocatori e dai tifosi della Sampdoria, non esultando in campo e dalla panchina alla rete della punta cilena.



Rossi prova quella che con ogni probabilità sarà la coppia di centrali di difesa a Roma per la finale di coppa. Se in difesa si fanno le prove generali, al via gli esperimenti a centrocampo, dato che all’Olimpico non ci sarà Bacinovic per squalifica. Oggi il tecnico rosanero parte con Liverani in cabina di regia affiancato dagli stacanovisti Migliaccio e Nocerino. Ilicic, invece va ad agire dietro le punte Miccoli e Hernandez con Pastore in panchina. Rispettato il copione scritto alla vigilia del match con la Sampdoria spinta dall’ardore di chi deve sopravvivere. I doriani fanno la partita e nella prima mezzora riescono a spaventare i rosa con un’occasione di Maccarone e un tiro da fuori di Tissone e un gol di Pozzi annullato per posizione irregolare. I padroni di casa fanno bene a protestare perché il gol della punta è regolare. Gli uomini di Rossi, invece, si limitano ad aspettare i blucerchiati e anche quando avrebbero la possibilità di ripartire, si perdono in passaggi anche facili sbagliati, segnale chiaro di un livello di concentrazione in fase calante dopo l’impegno di settimana col Milan. Ma i rosanero riescono comunque a beffare la Samp nel primo dei due minuti di recupero del primo tempo. È Ilicic con un tocco da fuoriclasse per Miccoli che con un diagonale perfetto colpisce Da Costa. Il capitano così rispetta la promessa fatta al suo Lecce in lotta con la Doria per non retrocedere.



Dopo quattro minuti nella ripresa la Sampa pareggia con Biabiany che di testa fa 1-1. Sembra però evidente la carica dell’ex giocatore dell’Inter su Benussi che oggi sostituisce Sirigu. Il dubbio di una compensazione da parte della terna arbitrale, dopo l’errore nella prima frazione in occasione del gol di Pozzi, è più che fondato. Subito dopo la prima mossa di Miccoli è l’inserimento di Pinilla per Miccoli. Poco dopo raggiunge i suoi compagni in campo anche Bacinovic al 60’, entrando al posto di Liverani per rafforzare la diga rosanero a centrocampo. Il Palermo non soffre più di tanto le incursioni della squadra di Cavasin e al 76’ subisce un’altra rete in posizione dubbia di Pozzi. Il gol viene annullato, ma stavolta la chiamata del guardalinee è giusta. E all’86’ arriva il contropiede micidiale che condanna definitivamente la Sampdoria. È Pinilla a ripartire come un carro armato in tre contro uno. Hernandez chiude il triangolo e il cileno deposita in rete.
L’epilogo è tutto per le lacrime di Palombo e compagni. Per i rosa, invece, non c’era migliore modo di iniziare la preparazione alla finale contro l’Inter a Roma. Tutti si aspettavano un Palermo sazio e invece si è vista una squadra pronta attenta che non ha sofferto più di tanto un avversario più motivato. Il Palermo dunque rimane sul pezzo, per Rossi un certezza: può contare su tutta la rosa a disposizione e la prestazione dei singoli lo dimostra. Anche chi ha giocato di meno quest’anno è pronto a dare a Roma il proprio apporto.

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