Operaio morto a Lipari: due condanne

LIPARI. Due condanne confermate e un'assoluzione: è la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Messina per la morte di un operaio della società Italpomice di Lipari, Bartolo Saltalamacchia, deceduto il 10 febbraio del 2004 mentre era nel cunicolo del nastro trasportatore. I giudici hanno riconosciuto un risarcimento danni ai familiari della vittima che si sono costituiti parte civile.    La Corte ha assolto l'ex sorvegliante della cava Michele Saltalamacchia, 59, anni, di Lipari, che in primo grado era stato condannato a 9 mesi. I giudici hanno confermato, invece, le condanne, rispettivamente, a 13 e 11 mesi di reclusione, pena sospesa, a Angelo Merenda, ex amministratore delegato della società, e Enrico Lo Monaco.      La Iltapomice ha cessato da tempo la sua attività a Lipari. Nello stesso posto, oltre 20 anni prima, aveva perso la vita il padre dello stesso operaio morto.

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