Il bancario morto in un incidente, i familiari: "Chiediamo solo chiarezza"

Il fratello di Erasmo Cataldo, deceduto dopo lo scontro con un'auto dei carabinieri a Palermo: "Non accusiamo nessuno, vogliamo solo sapere come sono andate le cose"

PALERMO. «Non diamo colpe a nessuno, né vogliamo tantomeno accusare qualcuno. In questo momento non ci interessa. Chiediamo semplicemente chiarezza. Vorremmo solo sapere come sono andate veramente le cose, con rispetto e trasparenza, alla luce del sole. Vorremmo avere fiducia nelle istituzioni». Non grida, non lancia nessun tipo di accusa. È di una compostezza infinita Tony Cataldo, è il suo modo di rispettare il dolore per la perdita del fratello Erasmo, l’uomo di 48 anni morto giovedì sera in un incidente stradale in via Pietro Bonanno a seguito di uno scontro con un'auto dei carabinieri, in quel momento alla prese con l'inseguimento di un fuggitivo. Una tragedia con ancora molti punti da chiarire ma con una sola, agghiacciante certezza: una bambina di pochi giorni, Stefania, nata lunedì al Policlinico, potrà conoscere suo padre solo attraverso le foto, i video e i racconti di chi voleva bene ad Erasmo. «Mio fratello – dice Tony Cataldo - stava percorrendo la strada in maniera regolare, stava scendendo verso la Favorita ed era normalmente sulla sua corsia. Il resto, ripeto, non lo sappiamo». Erasmo Cataldo adesso riposa nella casa del padre, un ex macellaio, all’Arenella, in una traversina di via Papa Sergio I. «Era un punto di riferimento per tutti - dice ancora il fratello -. Amava la famiglia e stare con i suoi cari. Lo chiamavamo a volte Lele, proprio come il protagonista di un “Medico in famiglia”. E lui rideva. La sua mamma lo chiamava 'il bambino'. Era molto conosciuto, sentiva il senso della comunità». Prima della piccola Stefania, Erasmo, un family banker della Mediolanum (nominato il migliore della Sicilia nel 2010) e sua moglie Katia, sposata nel 1987, avevano avuto insieme altri quattro figli. L’ultima arrivata non era stato un caso, ma una benedizione, voluta e cercata. A Katia, compagna di una vita, la notizia della tragica morte del suo amore gliel’hanno comunicata in ospedale, subito dopo l’incidente. I funerali di svolgeranno oggi, alle 11, nella chiesa San Vincenzo de Paoli, nella borgata dell’Arenella.

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