Zamparini: "Sensibile ha detto no al mio club"

Il presidente del Palermo a 360° nella conferenza stampa di oggi. Si parte dalla prima certezza: il prossimo direttore sportivo non sarà l'attuale dirigente del Novara. "Avevo chiesto ad Eriksson di prendere il mio posto"

PALERMO. Allenatore, direttore sportivo e anche l’ipotesi di un nuovo presidente. Ha parlato di tutto Zamparini oggi allo stadio dopo avere esaurito l’argomento giudiziario. Si parte dalla prima certezza. Il prossimo direttore sportivo non sarà Pasquale Sensibile, attuale ds del Novara in B e già alle dipendenze di Zamparini quando faceva parte dello staff di Walter Sabatini.
«Sensibile aveva delle perplessità e quindi andrò a cercare altrove. Comunque sarà un giovane. Gigi Simoni? È un amico, ho parlato con lui tre-quattro volte. Inoltre, dato che io non ci sono sempre, avevo chiesto a Eriksson di fare il presidente».
ARGOMENTO ALLENATORE. Zamparini ribadisce che la sua priorità rimane Rossi. Ma le pulci arrivate alle orecchie del numero uno della società di viale del Fante hanno creato delle perplessità. «Mi sono giunte voci che Rossi già ha chiesto a un’altra società cifre che io di certo non posso dargli e precisamente circa due milioni a stagione. Uno che mi piace parecchio è Mutti. Ha già allenato a Palermo, è un’ottima persona e uno che sa gestire bene lo spogliatoio, un po’ come sa fare anche Reja».
Zamparini commenta poi le parole di Nocerino che vorrebbe il mantenimento dello stesso gruppo anche per l’anno prossimo con Delio Rossi al centro del progetto. «Il Palermo ha la sua dimensione dietro le grandi. Quello che il Palermo vende poi lo reinveste. Noi abbiamo ogni anno un un passivo di dieci milioni che siamo costretti a colmare facendo delle cessioni. Dobbiamo sempre guardare al bilancio e  penso di avere fatto un capolavoro fino ad oggi.  E poi non avrò mai un allenatore che dice che vuole essere al centro del progetto, ma uno che vuole fare parte di un progetto».
INEVITABILE PARLARE DI COPPA ITALIA. Zamparini spiega che il premio è già stato stabilito a inizio stagione in caso di vittoria. E parla anche dell’attesa dei tifosi rosanero. Per tantissimi è prevista la loro presenza a Roma. «L’esodo dei tifosi palermitani a Roma sarà bellissimo e dimostra quanto si sbagliano le grandi sulla divisione dei diritti tv. Il calcio italiano deve dare equilibrio come fanno in Inghilterra con la divisione equa dei diritti televisivi, perché noi non vendiamo singole partite ma un intero campionato».

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