Le trivellazioni nel parco marino delle Egadi

Gentile Direttore,
è di questi giorni, purtroppo, la notizia che sono riprese o riprenderanno a breve le trivellazioni per il sondaggio petrolifero in prossimità del parco marino delle Egadi, nonostante le promesse del ministro dell'ambiente. Nonostante sia stata segnalata la presenza di una colonia di foche (notizia fornita ufficialmente dal direttore della riserva dott. Donati). Nonostante le praterie di posidonia che sono protette per Decreto internazionale (UE 92/43, http://europa.eu/legislation_summaries/environment/nature_and_biodiversity/l28076_it.htm).
So che la mia mail le sembrerà ingenua. So che dietro queste operazioni ci sono interessi enormi. So che l'Italia prende solo il 4% di royalty rispetto alla Russia, ad esempio, o alla Libia che viaggiano su percentuali dell'80%. So che tutte le nomine a qualunque carica sono molto probabilmente strategiche per l'una o l'altra parte, sia essa politica o di stampo mafioso. Ho 51 anni, non 15, e ho visto il mondo. Però mi piace credere che ci sia ancora la possibilità di difendere la parte debole del pianeta, quella che non genera interessi e che non può difendersi da sola. Vi prego, ditemi che non mi sbaglio. Ditemi che possiamo fare qualcosa per fermare questo scempio. Ditemi che ci credete anche voi.
Fara Di Maio, Trapani

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