Etna, fontane di lava e cenere Chiuso l'aeroporto di Catania

Aumentata nella notte l'attività stromboliana, che adesso è ora in calo: dalle 2 alle 6 il 'pit crater' che si è aperto sul fianco orientale del cono del cratere di sud-est ha emesso forti boati, mentre polvere nera è caduta sulla città e sui alcuni paesi limitrofi

CATANIA. Ha subito un'accelerata, la notte scorsa, l'attività stromboliana sull'Etna: dalle 2 alle 6 il 'pit crater' che si è aperto sul fianco orientale del cono del Cratere di Sud-Est dell’Etna ha emesso forti boati accompagnati da fontane di lava e emissione di cenere vulcanica che è ricaduta su Catania e sui centri abitati a sud del vulcano.
I fenomeni hanno causato la chiusura, all'alba, a scopo precauzionale dell'aeroporto di Catania che riaprirà solo domani mattina.
I fenomeni sull'Etna sono stati accompagnati da un innalzamento del tremore dei condotti vulcanici interni, che sono ora in attenuazione. La situazione è costantemente monitorata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.47. Resterà chiuso per tutto il giorno l'aeroporto internazionale di Catania per l'emergenza cenere lavica dell'Etna. La sua riapertura è prevista per domani alla 6 del mattino. Lo ha deciso l'unità di crisi che tornerà a riunirsi domani alle 5.

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