Gesip, incontro in ministero: verso una soluzione

Vertice tra il sindaco Cammarata, il prefetto Caruso e il ministro del Lavoro Sacconi. Si profila un salvataggio della società attraverso una riorganizzazione

PALERMO. Una soluzione per far continuare l'attività della societa Gesip in un quadro di più generale riorganizzazione delle funzioni di pubblica utilità del "sistema Comune" a Palermo è stata individuata in una riunione al  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.   All'incontro hanno partecipato il sindaco Diego Cammarata, il prefetto Giuseppe Caruso, il sottosegretario all'Economia Luigi Casero e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi.    
Nei prossimi giorni si svolgeranno incontri tecnici dedicati a approfondire questa ipotesi per esaminarla con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e definire le eventuali misure da adottare. Nei giorni scorsi i dipendenti della Gesip hanno protestato a Palermo, sfilando per le strade, per chiedere certezze sul loro futuro occupazionale.
"Si sta lavorando alla redazione di una sorta di Piano industriale del sistema che ruota attorno al Comune di Palermo - afferma Cammarata - (e che comprende oltre ai dipendenti diretti dell'amministrazione comunale anche quelli delle società partecipate) per ipotizzare una utilizzazione delle risorse umane presenti in Gesip, fino ad esaurimento del bacino, nel turn-over che si andrà determinando nei prossimi anni". "Intanto, entro la scadenza della proroga dell'affidamento, saranno individuate le risorse per assicurare la continuità dei servizi. - aggiunge - Nei prossimi giorni, inoltre, si riunirà il gruppo di lavoro costituito da tecnici dei ministeri dell'Economia e del Lavoro e del Comune di Palermo per esaminare i dati forniti dall'amministrazione comunale ed arrivare alla redazione del piano industriale che servirà da sostegno alla identificazione di una soluzione strutturale che sarà poi codificata in una norma che troverà spazio nella manovra finanziaria di giugno". "L'obiettivo che abbiamo - afferma Cammarata - è di salvare i posti di lavoro e questo sarà possibile anche in un quadro di ottimizzazione e razionalizzazione dell'occupazione esistente in ambito comunale. Non è una soluzione semplice ma non manca la volontà da parte del Comune e del Governo nazionale che è pronto a sostenerci".

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