Una parte del Pd a Lombardo: "Non si occupi di vicende altrui"

L'area referendum del Partito democratico attacca il governatore: "Abbia rispetto per un partito che egli spera lo aiuterà a restare a galla ancora un po'"

PALERMO. "Suggeriamo a Raffaele Lombardo molta cautela quando parla di un partito che non sia il suo perfetto e democratico Mpa. Dovrebbe imparare prima di tutto un minimo di bon ton istituzionale, essendo egli presidente della Regione, evitando di occuparsi di vicende interne ad altre formazioni politiche. E in secondo luogo dovrebbe avere molto più rispetto per un partito che egli spera lo aiuterà a restare a galla ancora un po'". Lo affermano in una nota gli esponenti dell'Area referendum del Pd, Enzo Bianco, Giovanni Burtone, Mirello Crisafulli, Marilena Samperi, Bernardo Mattarella, Gaetano Cardiel, Gianni Battaglia, Anna Maria Saitta, Giovanna Monaco, Pippo Zappulla, Monica Alagna, Mauro Mangano, Franco Piro, Bartolo Fazio.    
"Come opportunamente sottolineato nella replica del segretario Lupo alle parole di Lombardo - aggiungono i firmatari -, la vita interna del Pd appartiene al Pd e ai suoi iscritti e dirigenti, non a Raffaele Lombardo. Se la condizione che il presidente regionale pone per formare un governo politico è quella che il referendum non si svolga, è evidente che per noi é un incentivo in più per organizzarlo".

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