Lampedusa, riecco i barconi

Due imbarcazioni intercettate al largo dell’Isola. A bordo almeno 300 immigrati. Berlusconi torna a parlare della casa. “Ho messo i soldi ma è del demanio”

ROMA. "L'unica cosa che ancora manca a Lampedusa è la proprietà della casa per il presidente del Consiglio che ha messo i soldi, ma non li può spendere perché pare che la casa sia costruita su un terreno demaniale quindi appartiene allo Stato". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.
Intanto due barconi carichi di migranti sono stati soccorsi al largo di Lampedusa. Sulla prima imbarcazione, scortata da una motovedetta della Guardia di Finanza circa 200-250 extracomunitari. Un altro natante, con alcune decine di immigrati, è stato invece avvistato da una motovedetta della Guardia Costiera a venti miglia dall'isola.  I due barconi, secondo le prime informazioni, potrebbero provenire dalla Tunisia. L'ultimo sbarco a Lampedusa risale a domenica scorsa, quando erano approdati sull'isola 17 tunisini.

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