Coppa e rinnovo, i due obiettivi di Bovo

Il difensore rosanero parla del suo futuro a Palermo e fa luce sulle parole del suo agente. E poi la semifinale: "Milan favorito"

PALERMO. L’obiettivo sportivo è la semifinale di Coppa Italia ed è anche quello più imminente. Poi per Cesare Bovo sarà magari il momento di riaprire il discorso sul rinnovo di contratto iniziato quando ancora c’era Walter Sabatini sulla poltrona di direttore sportivo rosanero. Un discorso al momento messo in soffitta. La voglia di coppa e il chiarimento sul suo futuro a Palermo sono stati i due argomenti principali affrontati oggi da Cesare Bovo nella conferenza stampa a Boccadifalco.

Milan favorito. Il pensiero al momento è rivolto solo alla sfida col Milan. Anche perché, secondo il difensore rosanero, c’è un pronostico da sovvertire. «Nonostante il 2-2 a San Siro, il Milan rimane favorito. Sono a un passo dallo scudetto e giustamente vogliono anche la coppa, ma noi abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela. Dovremo affrontarli senza paura e senza timore. Certo – aggiunge Bovo - con un gol di vantaggio sarebbe stato meglio, ma in ogni caso non bisognerà pensare al risultato dell’andata. Dobbiamo pensare alla partita come se fosse una gara secca anche perché abbiamo dimostrato che non sappiamo gestire il risultato. Dobbiamo giocare un po’ come abbiamo fatto col Napoli».

"La partita che sento di più".  E proprio il match coi rossoneri sarà una partita importante anche a livello personale per il numero 5 rosa. «Di gare importanti ne ho giocate. Ho fatto anche una semifinale di Coppa Italia (quando giocava con la Roma proprio contro il Palermo, ndr). Ma considero importanti anche scontri salvezza come quello contro il Parma quano ero a Lecce. Non so, dunque, se questa sia la più importante, ma di certo quella che sento di più per come ci sono arrivato, perché ci sono arrivato da protagonista».

Parole dell'agente, Bovo fa chiarezza. Esaurito il capitolo Coppa Italia, per Bovo arriva poi il momento di fare luce sulle dichiarazioni del suo agente Franco Zavaglia. «Si tratta di parole filtrate più di una volta da una radio e da alcuni siti internet. Dovevano essere prese per come sono state pronunciate e non è stato così – ha chiarito Bovo -. Perché ce ne passa dal dire che Bovo vuole andare via da Palermo al fatto che dopo tre anni in rosanero c’è la possibilità di andare in una grande squadra. E di fronte a questa possibilità, è chiaro che ogni giocatore possa rispondere di aspirare al meglio. Ma questo non significa che qui non mi trovo bene, ho già detto che il Palermo è una grande squadra, la più importante in cui sono stato. Mi ha permesso di lottare per obiettivi importanti, ho ottenuto convocazioni in Nazionale. E poi se il mio procuratore avesse detto le cose che poi sono uscite fuori, non sarebbe il mio agente».

Disponibile al rinnovo. Fatte le dovute precisazioni, Bovo parla di futuro, spiegando che la sua situazione è al momento in fase di stallo. «Rinnovo? Se n’era parlato a inizio stagione con Sabatini, quando quest’estate abbiamo provato a chiedere un adeguamento e non se n’è fatto più nulla. Ora vedremo, per ora non è il momento di parlare di queste cose. Comunque sono tranquillo, perché ho ancora due anni di contratto e la società sa che sono a disposizione se vorrà prolungarmi il contratto».

Voci di mercato non disturbano il gruppo. Le voci di mercato non riguardano solo il difensore romano. Nessun pericolo, però, che queste parole possano destabilizzare l’ambiente e il gruppo rosanero.«Non c’è nulla di male ad avere interesse per alcuni nostri giocatori, perché ce ne sono tanti giovani e bravi. Ma allo stesso tempo queste chiacchere non disturbano, perché siamo talmente concentrati che non c’è questo pericolo. Molti di noi non hanno mai avuto la possibilità di giocarsi una semifinale e per noi è la partita dell’anno».

Merito a Rossi. Bovo prende, invece, un po’ le distanze dall’argomento Rossi. «Non entro nel merito di questi argomenti. Posso solo dire che il Palermo ha fatto bene grazie a lui e la squadra ha ripreso a marciare dopo un brutto periodo per merito suo».

"Disastro difesa? Non è colpa dei singoli". Il Palermo ha ripreso a marciare, ma le lacune in difesa sono rimaste. «Difesa disastrosa? Però abbiamo fatto anche tanti gol. Non credo sia una cosa corretta parlare dei singoli per quanto riguarda la fase difensiva. Anche perché non sarebbe corretto se si parlasse solo degli attaccanti quando si vince. Certo, i rimpianti ci sono per le cinque sconfitte consecutive e magari con qualche punto in più stavamo a giocarci qualcosa di più importante. Nonostante ciò abbiamo 50 punti e una semifinale di Coppa. Ora è giusto pensare positivo».

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