Niente da fare a Parma: sconfitta per 3 a 1

Rosanero poco convinti e probabilmente con la testa già alla semifinale di coppa Italia contro il Milan . Disastro Sirigu in occasione del primo gol. Rete della bandiera di Pastore. Modesto e Candreva gli altri marcatori

PARMA. Per dirla alla Delio Rossi, le motivazioni di chi voleva sopravvivere hanno prevalso su quelle di chi voleva vivere. Il Parma cercava i tre punti per archiviare quasi definitivamente la salvezza e li ha trovati contro un Palermo mai davvero in partita e che non ha fatto nulla per aggrapparsi al settimo posto. Il successo del Parma per 3-1 è stato poi agevolato dallo svarione dopo “il pronti, via” di Sirigu e più in generale da un Palermo svogliato e impalpabile nel primo tempo. Tanto che i padroni di casa hanno chiuso la partita dopo appena diciotto minuti, potendo così chiudersi in difesa per mettere in congelatore il risultato. Arriva così la prima sconfitta del Rossi bis dopo quattro risultati utili tra campionato e coppa e quello visto oggi era un lontano parente della squadra vista nelle quattro uscite dopo il ritorno di Rossi. C’è poco da fare. Il Palermo difficilmente riesce a fare sue le partite quando non gioca a ritmi elevati. Oggi la marcia giusta non è mai stata ingranata, anzi è proprio il caso di dire che i rosanero sono sempre rimasti in folle per quasi tutta la partita.



Una partita che inizia subito con un regalo di Sirigu al Parma. Le comiche vanno di scena al Tardini dopo appena un minuto e mezzo. Sirigu, nel tentativo di rinviare, calcia su Dzemaili e la palla rotola in rete per il vantaggio del Parma. Un errore, quello di Sirigu, che non avrà certo fatto piacere al ct della Nazionale Prandelli oggi in tribuna a Parma. A parziale discolpa per l’estremo difensore rosanero, però c’è da sottolineare che il tocco del centrocampista ducale viene effettuato col braccio alto e il gol sarebbe da annullare. Continua, invece, la maledizione dei primi minuti. Questo è, infatti, il terzo gol consecutivo nelle ultime tre gare che i rosa subiscono nei primi tre minuti di gioco, dopo quelli incassati con Milan e Napoli. La poca concentrazione, però, non è un difetto che colpisce solo Sirigu in avvio di partita, ma si manifesta in tutta la retroguardia rosa. E la conseguenza di tutto ciò è il raddoppio del Parma al 18’. Un rilancio dalla propria trequarti di Paletta si trasforma incredibilmente in un contropiede rifinito da Giovinco e Modesto che deposita facilmente in rete. Se non altro il doppio svantaggio sembra svegliare i rosanero che al 22’ vengono penalizzati anche dall’arbitro Celi che nega un rigore netto al Palermo per fallo di Feltscher su Hernandez. La manovra degli uomini di Rossi è sempre molto articolata, complice anche l’assetto dei padroni di casa che restano più coperti a difendere il doppio vantaggio. E così il Palermo si guarda spesso allo specchio con le giocate di Pastore, ma manca di praticità negli ultimi venti metri dove il Parma, oggi orfano del grande ex Amauri, non lascia neanche lo spazio per respirare. E così il Palermo chiude i primi quarantacinque minuti di gioco sotto di due gol e con un possesso palla nettamente superiore al Parma, ma allo stesso tempo sterile.



Rossi ridisegna la sua squadra negli spogliatoi e nel secondo tempo si registrano subito gli ingresso di Acquah per Bacinovic e di Pinilla per Ilicic. La scintilla arriva dopo dieci minuti. È Pastore a ispirare la manovra e ad aprire sulla destra per Cassani che da fuori area colpisce il palo. Sul rimpallo il Flaco è il più lesto di tutti, accorciando le distanze e riportando in scia i suoi. Non è un Palermo spumeggiante, ma sicuramente più convinto rispetto alla prima frazione di gioco, cosciente inoltre di trovarsi di fronte a una squadra che ha di fatto rinunciato ad offendere. Il gioco dei rosanero si sviluppa principalmente sulla sinistra. Non a caso verso l’area parmense arriva una pioggia di cross da parte di Balzaretti, ma nessun traversone del terzino viene mai raccolto dalle punte rosanero. Il secondo tiro verso la porta di Sirigu all’89’ è fatale per il Palermo. Buono lo spunto di Valiani sulla destra che serve Candreva che da sottomisura punisce i rosanero per il 3-1 che chiude i giochi. Giochi che la rete di Pastore aveva illuso di riaprire. Il Palermo rimane ferma a 50 punti all’ottavo posto a tre punti dalla Juventus e con la Fiorentina che ora tallona con 49 punti. Probabilmente le motivazioni che potevano dare le gare contro Roma e Napoli erano completamente diverse da quelle che ha dato oggi la gara col Parma. La testa sarà ormai da ora in poi rivolta alla gara col Milan di Coppa Italia. Il Bari, sabato prossimo ospite al Barbera, sarà solo uno scomodo diversivo.

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