Finanziaria, un mutuo per pagare i forestali

La norma passa in aula con un consenso trasversale. Niente rinnovo contrattuale per il triennio economico 2010-2012. Salta la norma per assegnare ai privati le gestione di coste e boschi

PALERMO. Via libera all’aumento delle giornate lavorative, e dunque dello stipendio, per i 25 mila forestali precari siciliani. Operazione che costerà 386 milioni all’anno. E per coprire la spesa del 2011, da maggio a fine dicembre, il governo farà ricorso a un mutuo da 298 milioni. In questo modo il totale dei prestiti che la Regione chiederà nel 2011 sale a 954 milioni e costeranno almeno una quarantina di milioni di soli interessi. I prestiti ancora attivi nel 2010 raggiungevano già quota 4 miliardi e costavano 255 milioni all’anno di interessi.



Con questo stanziamento, che aumenta di una quarantina di milioni il budget annualmente destinato al settore dei forestali, il governo attua un accordo con i sindacati siglato alla vigilia delle elezioni europee del 2009 e mai del tutto rispettato per carenza di fondi. L’intesa prevede che quanti svolgevano 90 giornate (oltre 10 mila persone) passino a 101, chi fino all’anno scorso è stato impiegato per 130 giornate (altre 10 mila persone) cresca adesso fino a 151. Infine, chi già svolgeva 165 giornate (circa 5 mila addetti) arrivi al top di 180. Tutte e tre le categorie avevano compiuto negli ultimi due anni piccoli passi avanti: erano partite rispettivamente da minimi di 78, 101 e 151 giornate. Ora si completa l’operazione, come era stato promesso giovedì scorso da Lombardo e dagli assessori Gianmaria Sparma e Elio D’Antrassi a Gaetano Pensabene (Uil), Fabrizio Colonna (Cisl) e Totò Tripi (Cgil).



I forestali ottengono anche i fondi per gli arretrati contrattuali a partire dal 2006 e fino al 2009 che costeranno 17 milioni. Devono però rinunciare al rinnovo contrattuale per il triennio economico 2010-2012. Il governo ha inserito una clausola secondo cui se da Roma venissero sbloccati i fondi Fas, la spesa per i forestali verrebbe coperta con queste somme. L’assessore Gaetano Armao ha invece rinunciato, per non inciampare negli scontri d’aula, alla norme che avrebbero permesso di assegnare ai privati le coste e i boschi. Una norma che prevedeva anche la concessione di contributi ai privati per l’impiego di forestali in queste nuove attività. Malgrado il parere favorevole al progetto già espresso da Confindustria, la norma è stata stralciata.
Malgrado gli scontri sulle varie norme della Finanziaria, quella che riguarda i forestali è stata approvata con largo consenso. E non a caso il primo partito a mostrare soddisfazione è stato il Pid. Per Rudy Maira, Nino Dina, Toto Cordaro, Marianna Caronia, Totò Cascio e Santo Catalano «serve però una riforma dell'intero settore che possa garantire l'impiego e il trattamento economico di questo personale in maniera stabile, a differenza di quanto avviene oggi con autorizzazioni annuali di spesa».
Il governo ha anche fatto approvare una norma sulla controversa questione della compartecipazione alla spesa sanitaria. I 600 milioni che secondo Palazzo d’Orleans toccherebbe allo Stato versare, e che comunque il governo vorrebbe coprire con i fondi Fas, saranno accantonati dalla Regione con propri fondi in attesa di risolvere la la disputa. Se la battaglia dei Fas verrà persa, questo sarà un altro colpo per la casse siciliane.

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