Formazione, la Corte dei conti blocca ancora il bando

Pubblicato nel giugno del 2009, il provvedimento assegnerebbe 80 milioni alle imprese per attivare circa 1500 tirocini formativi. E' già il terzo stop. Si attende il confronto tra l'assessorato e i funzionari che si concluderà la settimana prossima

PALERMO. Pubblicato nel giugno del 2009, il bando che assegnava 80 milioni alle imprese per attivare circa 1.500 tirocini formativi è inciampato ancora. La sezione di Controllo della Corte dei Conti, che già per due volte non ha dato il via libera alle graduatorie, ha sollevato nuovi dubbi sulle modifiche apportate dall’assessorato alla Formazione. E così il futuro del bando e dei posti resta appeso a un confronto che l’assessorato e i funzionari della Corte stanno portando avanti e che si concluderà la prossima settimana.



Un anno e dieci mesi non sono bastati alla Regione per portare a termine il provvedimento. E gli intoppi registratisi su questo (che formalmente si chiama avviso 7 per le work experience) hanno indotto l’assessorato a rivedere anche altri due bandi molto attesi. Non sono neppure stati inviati alla Corte dei Conti i documenti finali per l’avviso 8 (Sviluppo dei saperi) che mette in palio 180 milioni e altre possibilità di lavoro e l’avviso 12 che stanziava 48 milioni per attivare corsi di formazione che avrebbero integrato il piano della attività formative del 2010. Tutte somme del Fondo sociale europeo che la Regione dovrà comunque spendere entro fine anno, pena la restituzione a Bruxelles.
La situazione più delicata è quella dell’avviso 7. Le work experience avrebbero permesso a 1.500 giovani di lavorare per 10 mesi a 800 euro nette al mese: le selezioni erano affidate alle aziende che hanno avuto accesso alle graduatorie e che sarebbero state destinatarie dei finanziamenti. Ma proprio sulle graduatorie si è inceppato il bando. Dopo due mancate ratifiche della Corte dei conti, i magistrati contabili (il caso è curato da Maurizio Graffeo) hanno spedito nei giorni scorsi un gruppo di funzionari in assessorato. È lo stesso assessore Mario Centorrino ad ammettere che «c’è qualcosa da rivedere nelle valutazioni».


Le graduatorie, dunque, non possono ancora considerarsi definitive. Anche il dirigente generale dell’assessorato, Ludovico Albert, ha ammesso che «bisognerà riguardare tutto. Stiamo facendo delle nuove verifiche». Il momento decisivo sarà la prossima settimana: «Avremo un incontro con i magistrati della Corte dei Conti - ha concluso Centorrino - e lì decideremo come procedere». Secondo l’assessore «i soldi non si perderanno in ogni caso perchè siamo in grado di mettere qualche pezza». Per quanto riguarda gli altri due bandi, Centorrino ha confermato che «non li abbiamo ancora spediti alla Corte dei Conti». Le procedure quindi saranno ancora più lunghe. Per esaminare le domande e realizzare le gradutorie l’assessorato si affida a un gruppo di esperti inserito in una long list che riceve un compenso per ogni giorno di lavoro e in base al numero di pratiche lavorate. La spesa già contabilizzata per questi valutatori è di 281 mila euro. I bandi furono fatti tutti nell’estate di due anni fa. E facevano parte di un pacchetto di iniziative da avviare con i fondi europei. Fra le più importanti c’era il bando da una settantina di milioni, denominato Futuro semplice, che aveva visto vincitore il Ciapi in cordata con una decina di enti della formazione professionale: avrebbe permesso di riqualificare, tenendoli nel frattempo occupati, i dipendenti in esubero dei corsi regionali. Ma una serie di irregolarità rilevate nel bando e nei documenti successivi hanno impedito alla Corte dei Conti di dare il proprio via libera. E la Regione non ha più riproposto il provvedimento.

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