Anniversario La Torre, il Pd: fu modello di valori civili

PALERMO. La mattina di 29 anni fa veniva ucciso Pio La Torre, segretario del Pci siciliano e promotore della legge per la confisca dei beni mafiosi. "Ci ha lasciato un patrimonio di valori civili e morali che oggi sembrano smarriti e di cui c'é invece tanto bisogno" ha detto il segretario provinciale del Pd, Enzo Di Girolamo, durante la cerimonia che ogni anno viene organizzata in via Turba, nel luogo in cui La Torre fu ucciso con il suo collaboratore e autista Rosario Di Salvo. Tra la folla di amici, militanti e uomini delle istituzioni c'era anche Franco La Torre, figlio dell'uomo politico che, ha ricordato Di Girolamo, trent'anni fa era tornato in Sicilia per "spezzare il connubio tra mafia e politica diventato un pericolo per la democrazia". L'impegno di La Torre ha prodotto non solo una nuova cultura antimafiosa ma, ha aggiunto Di Girolamo, ha offerto a molti giovani un'occasione di lavoro nelle terre sottratte ai boss. Il segretario del Pd ha poi ricostruito le tappe e gli obiettivi dell'altro versante, quello della pace e della battaglia contro i missili a Comiso, nel quale La Torre e Di Salvo erano pure impegnati. Le loro figure, ha concluso Di Girolamo, sono quelle di due "eroi moderni" che interpretavano un modello di alti valori morali.

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