Sicilia, Politica

Formazione, ecco quanto guadagnano docenti e allievi

Entra in vigore il parametro unico: per ogni ora di corso la spesa dovrà essere di 135 euro. Chi frequenta i corsi riceverà un’indennità giornaliera di 4 euro e sedici centesimi. Per gli insegnanti lo stipendio mensile è di circa 1200 euro al netto delle trattenute

PALERMO. Dopo l’ok al piano dei corsi di formazione professionale in Sicilia scatta adesso la corsa alle iscrizioni. Le prime lezioni dovrebbero partire a maggio. Con la nuova riforma entra in vigore il parametro unico: per ogni ora di corso la spesa dovrà essere di 135 euro. «Un sistema per garantire trasparenza» ha detto l’assessore regionale alla Formazione Mario Centorrino. Con questa quota ogni ente dovrà far fronte a tutte le spese. Comprese quelle per i corsisti. Ogni allievo che frequenta i corsi riceverà un’indennità giornaliera di 4 euro e sedici centesimi.
«Cifra che sale a 1,50 euro l’ora – spiega il capo di gabinetto Nino Emanuele - nel caso di corsi finanziati con il Fse, il Fondo sociale europeo». I corsisti ricevono anche il materiale didattico necessario e un rimborso delle spese di viaggio se risiedono lontano dalla sede in cui si svolgono le lezioni. «Si tratta di indennità previste dalle norme - spiegano dall’assessorato – per rimborsare i giovani che svolgono un’attività formativa che spesso si traduce anche in attività pratica in aziende e imprese e il contributo li aiuta a sostenere le spese sostenute per esempio per il vitto». Per ciascun docente in pianta organica invece, lo stipendio mensile è di circa 1200 euro al netto delle trattenute, per ottocento ore lavorative l’anno. Ma ci sono anche docenti a contratto di collaborazione che guadagnano tra i 15 e i 18 euro l’ora per i corsi finanziati con fondi regionali. Cifra che può salire fino a 50 euro nei casi di esperti con specializzazioni e qualifiche particolari. Nei corsi finanziati con il fondo sociale europeo il guadagno dei docenti sale, e di molto: oscilla tra i 40 e i 150 euro l'ora a seconda della qualifica.
Gli allievi che vorranno partecipare ai nuovi corsi dovranno presentare la richiesta ai singoli enti in riferimento al corso al quale si è interessati. Secondo quanto previsto dalle normative «ogni ente – spiegano dall’assessorato - promuove i corsi attivati con pubblicità attraverso i mezzi di comunicazione per portare la cittadinanza a conoscenza delle attività svolte e dei corsi attivati».
Ogni candidato presenta la richiesta allegando la documentazione necessaria e il curriculum. Poi ciascun ente con una commissione formata dai propri docenti seleziona i candidati. Ciascun corso ha una durata variabile di ore. Così come è variabile il numero degli allievi: da 15 a 18. Centorrino ribadisce: «Questa riforma riqualifica il sistema, offre autentiche garanzie per i lavoratori, per tutti gli operatori del sistema e per l’intera economia. Quanto alle qualifiche dei corsi abbiamo seguito le statistiche Istat e Unioncamere per avviare quelli che formano i lavori chiesti dal mercato».

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