Ciancimino sarà sentito il 10 maggio al processo Mori

Testimonierà per favoreggiamento alla mafia. Lo ha deciso il Tribunale di Palermo, respingendo la richiesta dei pm Ingroia e Di Matteo che avrebbero voluto sentirlo dopo le audizioni dei pentiti Brusca e Siino, del 18 e 19 maggio

PALERMO. Massimo Ciancimino sarà sentito il 10 maggio a Palermo al processo al generale Mario Mori per favoreggiamento alla mafia. Lo ha deciso la quarta sezione del Tribunale che ha respinto la richiesta dei pm Nino Di Matteo e Antonio Ingroia che avrebbero voluto sentirlo dopo i pentiti Giovanni Brusca e Angelo Siino che deporranno nell'aula bunker del carcere Rebibbia di Roma il 18 e 19 maggio. Sempre il 10 maggio si svolgerà anche il confronto tra Sergio De Caprio, il capitano Ultimo, e il colonnello dei carabinieri Massimo Giraudo. Giraudo aveva detto che Mori non avrebbe concesso a De Caprio gli uomini necessari per stanare Bernardo Provenzano. Da qui sarebbe nata la rottura dei rapporti fra i due. Il Tribunale ha ritenuto che "l'ordine delle deposizioni era già fissato ed è necessario tenerlo immutato per mantenere la genuinità dell'audizione di Ciancimino". Ciancimino è stato arrestato a Parma per calunnia aggravata all'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. "Insistiamo per il suo esame ma vorremmo sentirlo dopo - ha spiegato Nino Di Matteo - perché dobbiamo ancora ricevere e depositare gli atti del gip di Parma che ha disposto la custodia cautelare in carcere. Inoltre, abbiamo molto materiale da depositare agli atti e serve tempo anche per concludere gli accertamenti in corso. Non vogliamo correre il rischio processuale di sentirlo poi per la terza volta. Preferiamo posticipare la sua audizione". Il tribunale non ha accettato la richiesta.

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