Bagheria, sale la febbre per le elezioni comunali

Sei candidati a sindaco, tante liste civiche e molte spaccature. In questo clima i cittadini andranno al voto il 29 e 30 maggio per decidere la competizione per un posto a palazzo Ugdulena

BAGHERIA. La città in questi giorni è un caleidoscopio di immagini, volti e slogan in vista delle elezioni amministrative del 29 e 30 maggio. Non c’è angolo di strada dove non sono affisse le foto degli oltre 500 candidati in competizione per un posto a palazzo Ugdulena e a sostegno dei sei candidati a sindaco per il prossimo quinquennio 2011/2016. Lo scenario elettorale, al momento risulta poco intellegibile e gli elettori dovranno sottoporsi ad un vero rompicapo per raccapezzarsi attraverso i vari simboli ed alleanze, sia a destra, sia a sinistra. Quel che è certo, con questi numeri, sarà difficile centrare il successo alla prima tornata. Tutto infatti, sarà rimandato probabilmente, al ballottaggio del 12 e 13 giugno, quando gli elettori dovranno tornare alle urne dopo gli apparentamenti dei due schieramenti che si contenderanno i voti decisivi. Per quanto riguarda il centrodestra, compatto lo schieramento al candidato Bartolo Di Salvo che si avvale del sostegno di Pid, Pdl, Forza del Sud e della Destra. Tre liste: «Il patto per Bagheria», «Sviluppo e Legalità» e «Sicilia vera», novanta candidati di cui dodici donne, sono i numeri del candidato Vincenzo Provino.



Più difficile lo scenario in casa del Partito democratico che non è stato capace di esprimere il candidato condiviso ed andrà alle urne disgiunto. Il PD infatti, dopo l’uscita di scena di Vittoria Casa, non sarà presente con il suo simbolo alle elezioni. La decisione degli organi dirigenziali del Partito è giunta a causa della spaccatura che ha portato una parte ad appoggiare il sindaco uscente Biagio Sciortino che si presenta con la lista «Unità Democratica» e l’altra, quella guidata da Vincenzo Lo Meo che si chiamerà «Democratici per Bagheria». L’Mpa bagherese dovrebbe presentarsi alle urne con un solo listino insieme ad «Un Progetto per Bagheria», lista civica che fa capo all’ex sindaco Pino Fricano che punterebbe alla presidenza del Consiglio e sosterrà la candidatura di Lo Meo insieme a Fli, Udc e «L’altra Bagheria». Non sono esclusi però, colpi di scena dato che lo stesso Sciortino che gode dei favori dell’Api ha incontrato nei giorni scorsi il leader dell’Mpa in Sicilia, ovvero il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Intanto i segretari provinciali di SEL, Sergio Lima, e di IdV Pippo Russo che appoggiano Gino Castronovo si sentono legittimati a rappresentare il centro sinistra. «La lista «Cambiamo Bagheria» che insieme a realtà civiche presenti sul territorio vedrà la presenza dei simboli di «Sinistra Ecologia Libertà con Vendola» e Italia dei Valori – affermano – è l’unica opportunità offerta a quanti si riconoscono nel centrosinistra e credono nella necessità di mettere in campo un progetto alternativo». Infine il sesto candidato a sindaco, Leonardo Eucaliptus, vaso di coccio contro vasi di ferro, sostenuto dalla lista civica «Per il cambiamento», ma consapevole del ruolo che intende svolgere per un modo di fare politica in una posizione alternativa che ha l’obiettivo di fare chiarezza, spazzare le ombre minacciose sulla città, porre le basi per costruire un futuro sereno. Infine, da non dimenticare che anche nella frazione marinara di Aspra, si voterà oltre che per il sindaco e per il consiglio comunale, anche per il consiglio circoscrizionale.

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