Ascesa e declino del deputato transfuga

Dal Ccd al Cdu, passando per Forza Italia fino all'approdo nel Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo

PALERMO. Dal Ccd al Cdu, passando per Forza Italia fino all'approdo nel Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo. Riccardo Minardo, il deputato regionale arrestato oggi per associazione a delinquere, truffa aggravata e malversazione ai danni dello Stato, è un politico di lungo corso. Alle spalle ha una lunga esperienza: da Palazzo Madama a Montecitorio, fino a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana.    Prima della pausa pasquale il parlamentare aveva incardinato in commissione Affari istituzionali dell'Ars, da lui presieduta, il disegno di legge voto per la modifica dello statuto speciale della Regione siciliana, in particolare dell'articolo 36 che riserva allo Stato le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto. Questa sarebbe stata la sua battaglia politica dopo la sessione di bilancio.   


Eletto nel 1998 in Senato nel collegio di Ragusa, durante il suo primo mandato a Palazzo Madama, nella XIII legislatura, Minardo è stato componente delle commissioni bilancio, agricoltura e territorio. Durante quel periodo lasciò il gruppo del Ccd, l'11 marzo 1998 per transitare in quello del Cdu-Cdr, gruppo del quale è stato segretario. L'anno dopo passa in Forza Italia. In Senato rimane anche nella successiva legislatura (farà parte delle commissioni difesa e agricoltura e della commissione per la Vigilanza sui servizi radiotelevisivi), mentre alle politiche del 2006 viene eletto nella lista di Forza Italia della Camera. L'anno seguente abbandona Fi per il Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo. Alle regionali in Sicilia del 2008 viene eletto deputato all'Ars nella lista del Mpa della provincia di Ragusa.

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